10:54 02-02-2026
La crisi dell'industria automobilistica tedesca e le sfide attuali
L'industria automobilistica tedesca ha affrontato molte sfide difficili in passato, ma l'attuale crisi è fondamentalmente diversa. Non si tratta solo di un calo temporaneo: è una trasformazione profonda del mercato in cui i vantaggi del passato non valgono più.
Nel corso degli ultimi decenni, i marchi tedeschi hanno dimostrato più volte la loro capacità di adattamento. Le crisi degli anni Settanta, i cali delle vendite, gli errori strategici e persino gli scandali globali sono stati superati grazie a soluzioni ingegneristiche e prodotti solidi. La situazione odierna, però, è diversa. La Cina è passata dall'essere un mercato di vendita a un vero e proprio polo industriale che ora controlla le tecnologie chiave dei veicoli elettrici e detta il ritmo dello sviluppo del settore.
I produttori cinesi si sono mossi più rapidamente nel padroneggiare batterie, software e piattaforme modulari, che costituiscono la spina dorsale dell'auto moderna. Le aziende tedesche, a lungo dipendenti dalle tecnologie diesel e a benzina, hanno perso tempo e ora sono costrette a recuperare terreno. Una pressione aggiuntiva arriva dai costi in aumento, dalla domanda in rallentamento in Europa e dal crescente protezionismo nei mercati esterni, inclusi gli Stati Uniti.
Le dichiarazioni dei vertici delle principali società illustrano chiaramente l'entità del problema. Volkswagen ha parlato della necessità di una ristrutturazione aziendale, con piani per chiudere stabilimenti e tagliare decine di migliaia di posti di lavoro. Mercedes, Audi e Porsche stanno adottando misure simili. A differenza delle crisi passate, oggi non c'è un prodotto o un segmento evidente che potrebbe riportare rapidamente il settore a una crescita stabile.