13:35 22-02-2026

Progetto 91X: ipercar italiana da pista con opzioni di propulsione multiple

L'azienda italiana Angelelli Automobili ha svelato il Progetto 91X, un'ipercar pensata per la pista che rende un chiaro omaggio alla Porsche 918 Spyder, offrendo però opzioni di propulsione più ampie. I clienti potranno scegliere tra motori V8, V10 o V12, con una produzione limitata a sole 50 unità. Gli acquirenti avranno anche accesso a giornate esclusive in pista e a programmi di formazione professionale.

Per ora, il 91X esiste solo in digitale. Gli sviluppatori stanno mostrando una simulazione realistica su una versione virtuale della vecchia pista di Top Gear a Dunsfold. Il fondatore Davide Angelelli sottolinea che il progetto coinvolge centinaia di ore di modellazione 3D, lavoro con gemelli digitali e simulazioni della dinamica dei carichi, del comportamento dell'assale posteriore, delle modalità transitorie e delle interazioni della massa non sospesa durante la frenata. Il team ha percorso decine di migliaia di chilometri in test virtuali e validazioni strutturali.

Angelelli Automobili

Una caratteristica ingegneristica chiave è la combinazione di produzione additiva in titanio con un algoritmo proprietario chiamato Alien Mesh Design. L'azienda ha già mostrato una pinza freno in titanio con mozzo integrato per il suo modello D1. Il telaio e i componenti critici del 91X sono pianificati per essere prodotti tramite stampa 3D.

L'aerodinamica è progettata esclusivamente per l'uso in pista, con un enorme alettone e uno splitter che generano fino a 1.600 kg di deportanza, affiancati da un sistema attivo AAA. La velocità massima dichiarata è di 350 km/h, mentre le altre prestazioni rimangono non divulgate.

Nonostante il concetto impressionante, la grande domanda è se il 91X si materializzerà mai in metallo. La storia è piena di startup di ipercar scomparse dopo il rilascio di rendering e promesse. Il sito web di Angelelli elenca altri modelli, ma manca di dettagli specifici. Tuttavia, il 91X serve da esempio di come le moderne ipercar nascano in simulazione molto prima di arrivare in pista.