Vlad Komarov

I cerchi che hanno fatto la storia del tuning: Watanabe, Torq Thrust, OZ Superturismo, BBS RS e Volk TE37

Scopri i cerchi più influenti del tuning: RS Watanabe, Torq Thrust, OZ Superturismo, BBS RS e Volk TE37. Design, storia e perché sono diventati leggenda.

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Il mondo del tuning sarebbe ben diverso senza quei cerchi di culto che hanno definito intere epoche. Per molti appassionati, i cerchi sono stati il primo upgrade serio: per l’assetto, per togliere massa non sospesa o per rendere la guida più precisa. I giornalisti di Tarantas News hanno selezionato i modelli che hanno plasmato la scena. Difficile immaginare il panorama senza di loro.

Tra i più influenti ci sono gli RS Watanabe Eight Spoke giapponesi. Presentati nel 1968, sono diventati un biglietto da visita della prima cultura JDM. Con otto razze sottili e una silhouette minimalista, compaiono ancora oggi sui progetti retrò di mezzo mondo: la conferma che una geometria pulita invecchia meglio delle mode.

Dalla scuola americana arrivano gli American Racing Torq Thrust. Quei cerchi a cinque razze “magnesium” della fine degli anni Cinquanta sono diventati un’icona dell’era muscle. Nel mondo dei cerchi vengono spesso paragonati alle Converse: universali, immediatamente riconoscibili e, a quanto pare, senza tempo. Impossibile non riconoscerli anche a distanza.

L’Europa è rappresentata dagli OZ Superturismo: un disegno multirazze ispirato al WRC e alle vittorie di Citroën e di Loeb. Con il tempo la gamma si è allargata a versioni per la pista, per i SUV e per gli impieghi gravosi, consolidando la reputazione di scelta funzionale prima ancora che estetica. Qui l’estetica segue la funzione, e si vede.

BBS

Una menzione speciale spetta ai BBS RS. Il motivo a reticolo ha fissato il riferimento stilistico, mentre la costruzione modulare ha permesso ai proprietari di sostituire i bordi e riparare i danni senza cambiare l’intero cerchio. Pochi design hanno raggiunto un culto così duraturo.

E poi, naturalmente, i Volk Racing TE37: cerchi forgiati giapponesi leggeri (3,7 kg nella versione originale) e sorprendentemente robusti. Il design a sei razze è diventato una scorciatoia visiva per la velocità e per un equilibrio quasi ideale tra peso e rigidità. Ancora oggi quella formula suona semplicemente giusta.

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