02:56 19-04-2026
Le case automobilistiche USA cambiano strategia: addio ai veicoli elettrici
Le case automobilistiche americane stanno cambiando strategia, abbandonando i veicoli elettrici come priorità assoluta. In seguito al calo delle vendite e alla scadenza degli incentivi fiscali nel 2025, Ford, GM e Stellantis stanno concentrandosi maggiormente sui motori a combustione interna, sui sistemi energetici e persino sui contratti militari.
Una ragione chiave è stata l'eliminazione dei sussidi per l'acquisto di veicoli elettrici nel settembre 2025, che ha immediatamente influito su una domanda già in ritardo rispetto a Europa e Cina. In questo contesto, i costruttori tradizionali sono tornati ai modelli a benzina, più redditizi. La produzione di veicoli elettrici rimane poco profittevole, mentre i motori a combustione interna beneficiano di catene di fornitura consolidate e margini stabili.
Il CEO di Ford, Jim Farley, ha avvertito dei rischi, affermando che i veicoli elettrici cinesi potrebbero essere devastanti per il paese.
Ford ha cambiato rotta due volte in sei mesi, rivedendo i piani per una nuova piattaforma di pickup elettrici e perdendo dirigenti chiave, tra cui l'ex dirigente Tesla Doug Field. Anche GM e Stellantis stanno rallentando i loro sforzi di elettrificazione, nonostante le ambizioni precedenti. Alcuni progetti vengono ritardati o ridimensionati, con uno spostamento dell'attenzione verso segmenti più tradizionali.
Allo stesso tempo, le aziende stanno esplorando nuovi flussi di entrate, incluso l'utilizzo delle fabbriche per sistemi di accumulo energetico a batteria. Una direzione emergente è il mercato dei sistemi di accumulo energetico a batteria (BESS), dove i produttori di automobili mirano a sfruttare gli impianti di produzione di batterie esistenti.
Sono in corso anche discussioni riguardo a contratti con il settore della difesa. Secondo fonti, GM e Ford sono in trattative per potenzialmente riconvertire gli stabilimenti alla produzione militare. Questo riecheggia periodi passati in cui l'industria automobilistica statunitense si è orientata verso ordini governativi, incluso durante la Seconda Guerra Mondiale e la pandemia.