13:33 29-04-2026

Le auto monitoreranno i conducenti dal 2027: cosa cambia per sicurezza e privacy

Le auto inizieranno presto a monitorare i conducenti, e non si tratta solo di teoria. Una legge approvata negli Stati Uniti impone alle case automobilistiche di integrare sistemi di monitoraggio del conducente entro il 2027. Per gli automobilisti, questo è importante non solo per la sicurezza, ma anche per il controllo sul comportamento al volante.

L'idea di base è individuare i guidatori ubriachi o incapaci. Il problema, però, è che la tecnologia non è ancora pronta. Secondo la NHTSA, attualmente non esistono sistemi pronti per la produzione in grado di misurare con precisione il tasso alcolemico senza un test attivo. Anche sistemi con una precisione del 99,9% genererebbero milioni di falsi positivi all'anno, il che significa che conducenti sobri potrebbero non riuscire ad avviare la propria auto.

In teoria, le case automobilistiche utilizzeranno telecamere e sensori per monitorare il movimento degli occhi, il comportamento e i tempi di reazione. Ma ciò che conta è che tali sistemi sollevano già problemi di privacy. In pratica, l'auto potrebbe registrare quasi tutto: dove guardi, come guidi e come reagisci. E i dati non appartengono sempre pienamente al proprietario del veicolo.

Per l'industria, questa è una nuova fase: il passaggio da sistemi di assistenza alla guida a sistemi di controllo. I costruttori in generale sostengono l'idea, ma ammettono che la tecnologia è immatura e che gli acquirenti potrebbero opporsi a questo livello di sorveglianza. Per gli automobilisti, questo significa che la sicurezza migliorerà, ma cresce il rischio di errori di sistema e di perdita di controllo sui dati personali.

Il monitoraggio del conducente è inevitabile: l'unica domanda è con quanta precisione ed equità funzionerà quando verrà effettivamente implementato.