14:52 03-05-2026

Il futuro militare dello stabilimento Volkswagen di Osnabrück

Lo storico stabilimento Volkswagen di Osnabrück potrebbe riconvertirsi dalla produzione automobilistica ai contratti militari. Secondo Reuters, la casa tedesca è in trattative avanzate con l’israeliana Rafael Advanced Defense Systems, nota soprattutto per la fornitura di componenti per il sistema Iron Dome.

Non si tratta di un capannone vuoto qualunque: è un sito con profonde radici nel mondo dell’auto. La fabbrica nacque come stabilimento Karmann, dando vita a modelli come la Karmann Ghia, il Maggiolino Cabriolet, la Golf Cabriolet, la Scirocco e la Corrado. Successivamente, sotto il controllo Volkswagen, la produzione si è ampliata includendo l’Audi RS4 Cabriolet, la XL1, l’Arteon Shooting Brake, Porsche Boxster e Cayman, la Cayenne e perfino la Skoda Karoq.

Oggi, però, il quadro è decisamente più tranquillo. La fabbrica sopravvive essenzialmente grazie alla Volkswagen T-Roc Cabriolet, ma quel modello è destinato a uscire di scena entro il 2027. Volkswagen è quindi a caccia di una nuova missione per lo stabilimento, o eventualmente di un compratore.

In precedenza, si era parlato della possibile produzione a Osnabrück di veicoli per il trasporto di artiglieria e di elementi per i sistemi di alimentazione dell’Iron Dome da parte di Rafael. Ora il discorso si è spostato sui componenti per razzi, inclusi motori e sistemi di propulsione. Nessuno ha in programma di realizzare parti esplosive, ma la svolta segna comunque un distacco netto dall’assemblaggio automobilistico convenzionale.

Per Volkswagen, un accordo porterebbe liquidità preziosa e la chance di salvare circa 2.300 posti di lavoro. Ma c’è un nodo politico: le autorità tedesche vogliono mantenere uno stretto controllo sui progetti di difesa nazionale e insistono affinché la tecnologia coinvolta resti in Germania.

Una fabbrica a lungo sinonimo di cabriolet e modelli di nicchia potrebbe presto ritrovarsi a recitare un ruolo in un settore completamente diverso – ed è proprio questo a rendere l’eventuale accordo così degno di nota.