I robotaxi continuano a intralciare i soccorsi, e Washington non ci sta più
Il regolatore americano ha individuato uno schema persistente di incidenti pericolosi: auto autonome che intralciano ambulanze e vigili del fuoco proprio quando serve rapidità.
Le auto a guida autonoma bloccano proprio chi corre a salvare vite — e le autorità americane hanno deciso che non è più tollerabile. La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha chiesto alle aziende che sviluppano veicoli autonomi di correggere urgentemente il modo in cui le loro auto interagiscono con i servizi di emergenza. Il capo della NHTSA, Jonathan Morrison, ha dichiarato che l’agenzia ha individuato una serie persistente e preoccupante di incidenti pericolosi.
Il quadro non è dei migliori. Veicoli autonomi sono entrati direttamente in zone di emergenza attive, hanno bloccato il passaggio di ambulanze e autopompe e, in alcuni casi, non hanno semplicemente capito cosa stesse accadendo intorno a loro — senza riconoscere lampeggianti, fumogeni, fumo, fiamme, coni stradali o i gesti degli agenti di polizia. Il messaggio della NHTSA è netto: non si può più considerarle eccezioni rare.
Un episodio in particolare colpisce. Ad Austin, un robotaxi Waymo ha trattenuto per circa due minuti un’ambulanza diretta sul luogo di una sparatoria di massa. Due minuti sono tanti quando ogni secondo conta. I soccorritori hanno anche segnalato veicoli che bloccavano le caserme dei vigili del fuoco o che restavano immobili mentre gli agenti cercavano di liberare la strada.
Il regolatore intende organizzare incontri con gli sviluppatori entro fine luglio e pretendere soluzioni concrete — prendere tempo non sarà più possibile. La NHTSA ha anche avvertito che potrebbe ricorrere a misure di vigilanza se le aziende non elimineranno i rischi rilevanti. Per ora si tratta di una richiesta ufficiale e di un controllo, non di un nuovo divieto per i robotaxi — ma la pazienza del regolatore è chiaramente agli sgoccioli.