Dmitry Yakin

Il proprietario di TikTok compie un passo silenzioso ma inequivocabile verso la guida autonoma

ByteDance nega di voler costruire auto, ma il suo modello Doubao equipaggia già l'abitacolo dell'AIVA ME7 grazie a un accordo con Seres previsto per fine 2026

Aggiungi Tarantas News alle tue fonti Google preferite

ByteDance si avvicina alla corsa della guida autonoma — ma non come costruttore di automobili. Il proprietario di TikTok non ha uno stabilimento né l'ambizione di produrre veicoli. Ha però qualcosa di ben più inquietante: modelli AI potenti, enormi quantità di dati e anni di esperienza algoritmica. Secondo 36kr, l'azienda sta già saggiando il terreno nella logistica senza conducente e ha contattato attori del mercato della guida autonoma.

ByteDance sceglie le parole con crescente cautela — e non a caso. L'azienda dichiara di condurre ricerche preliminari in aree avanzate dei grandi modelli AI, inclusa la «IA fisica», ma di non avere piani per sviluppare un business di guida intelligente. Suona come una scappatoia? Può darsi. Ma tra la ricerca di laboratorio, la fornitura di soluzioni AI ai partner e il lancio di un robotaxi proprio c'è una distanza enorme.

Perché la voce sembra comunque plausibile? All'interno di ByteDance opera la divisione Seed, che sviluppa strumenti AI per i prodotti dell'azienda: visione artificiale, modelli vocali, world model, nuovi scenari di interazione. Sono esattamente le tecnologie di cui un'auto a guida autonoma ha bisogno per leggere la scena stradale, prevedere il comportamento umano e decidere in tempo reale. Coincidenza? Non sembra proprio.

È più logico aspettarsi non una «auto TikTok», ma software e una piattaforma AI per i partner. E ByteDance questo passo lo ha già fatto, tramite Seres. Le due aziende lavorano su abitacoli intelligenti basati sul modello Doubao, eseguito localmente, con 30 miliardi di parametri. Non solo: hanno presentato un marchio congiunto, AIVA (Artificial Intelligence Voyage Ahead), il cui primo veicolo, l'AIVA ME7, arriverà nella seconda metà del 2026.

Sullo sfondo di Waymo, Zoox, Baidu Apollo e Nvidia, questa mossa sembra meno un azzardo e più un calcolo lucido. La guida autonoma ha smesso da tempo di essere un affare esclusivo dei costruttori: qui si scontrano cloud, chip, reti neurali, mappe, sensori e interfacce utente. ByteDance non ha reputazione automobilistica. Ha però esattamente ciò che a molti costruttori manca disperatamente — un'ingegneria AI d'eccellenza e la capacità di creare prodotti digitali di massa.

Ed è proprio qui il vero pericolo per il mercato. Lanciare un'altra auto elettrica è solo rumore di una stagione. Ma se ByteDance diventasse il fornitore dello strato AI per le auto, potrebbe influenzare l'abitacolo, gli assistenti vocali, la navigazione, l'intrattenimento — e forse anche parte degli scenari autonomi. Senza possedere un solo stabilimento.

RusPhotoBank