09:17 20-12-2025

Volkswagen Atlas 2026 ottiene il Top Safety Pick+ IIHS: cosa funziona e cosa no

La Volkswagen Atlas 2026 ha centrato uno dei riconoscimenti di sicurezza più ambiti negli Stati Uniti: l’IIHS ha assegnato al crossover il titolo Top Safety Pick+. Per un tre-fila a vocazione familiare è un biglietto da visita che pesa, e l’Atlas supera con sicurezza le prove d’impatto fondamentali, comprese le collisioni frontali con sovrapposizione e il test d’urto laterale. Detto questo, l’istituto precisa che la vettura non è ancora impeccabile.

Il nodo principale riguarda il comportamento del Front Assist di serie — la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedoni, integrata nel pacchetto IQ.DRIVE. Nello scenario del bambino che attraversa improvvisamente a 26 mph, il sistema ha ridotto la velocità d’impatto di soli 10 mph e non ha evitato il contatto. Anche le prove notturne con un adulto hanno dato risultati inferiori alle attese. L’IIHS non ha indicato se la causa sia nella logica del software, nei sensori o nella loro taratura; il messaggio al marchio, però, è limpido: la messa a punto dell’assistenza alla guida richiede ulteriori affinamenti.

Il secondo capitolo riguarda gli attacchi per i seggiolini. L’IIHS segnala che gli ancoraggi inferiori nelle posizioni laterali della seconda fila sono troppo in profondità e l’aggancio richiede uno sforzo evidente. Per chi sposta spesso i sedili non è un semplice fastidio, ma un tema di ergonomia della sicurezza quotidiana — proprio quel tipo di dettaglio che, alla lunga, definisce l’esperienza di utilizzo.

Sul piano tecnico, l’Atlas non offre più il V6 già da alcuni anni. Al suo posto c’è un 2.0 turbo che, pur essendo meno brillante sulla carta per potenza massima, garantisce una coppia più robusta ai bassi regimi e una migliore efficienza. Nella guida di tutti i giorni, quell’equilibrio spesso conta più dei numeri da scheda tecnica.