00:13 23-12-2025
Mercedes-Benz, intesa con 48 Stati USA sul caso emissioni diesel
Mercedes‑Benz ha raggiunto un’intesa con gli Stati americani per chiudere una lunga indagine su presunte manipolazioni delle emissioni dei motori diesel. Secondo i procuratori statunitensi, l’accordo ammonta a 149,6 milioni di dollari e riguarda 48 Stati, Porto Rico e il District of Columbia. La Casa sostiene che in questo modo risolve di fatto le contestazioni legate al diesel a livello statale negli Stati Uniti e che l’utile netto non ne risentirà, perché i relativi costi erano già stati accantonati. Una mossa attesa, utile a voltare pagina su una vicenda che ha pesato a lungo sull’immagine del marchio.
Al centro del caso ci sono le accuse secondo cui software non dichiarati, installati su modelli diesel, avrebbero abbassato le emissioni durante i test ufficiali, mentre nell’uso quotidiano i livelli potevano superare sensibilmente i limiti di legge. In base all’accordo, Mercedes finanzierà l’installazione di una modifica software approvata sui veicoli coinvolti, offrirà una garanzia estesa e riconoscerà 2.000 dollari a proprietari e locatari le cui auto effettueranno l’intervento previsto.
L’intesa definisce anche le modalità dei versamenti agli Stati: una quota significativa sarà corrisposta subito, mentre il resto potrà essere ridotto in funzione del numero di veicoli effettivamente riparati, riacquistati o ritirati dalla circolazione. L’accordo impone misure per prevenire il ripetersi di situazioni analoghe e prevede forme di vigilanza, con esito soggetto all’approvazione del tribunale. In sostanza, la struttura punta a risultati concreti—più auto sistemate o rottamate—piuttosto che a un adempimento formale. Un’impostazione pragmatica, che privilegia l’efficacia sul terreno rispetto alle dichiarazioni di principio.