22:37 29-12-2025
Ferrari HC25 nei registri OMPI: cosa suggerisce per i Special Projects
Alla fine di dicembre, il nome Ferrari HC25 è comparso nei registri dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI). Sulla carta è solo un deposito di marchio, eppure quella sigla, con il suo incastro di lettere e numeri, suona fin troppo Ferrari per passare inosservata. La casa porta avanti da anni il programma Special Projects, in cui clienti storici e selezionati commissionano esemplari unici realizzati su un telaio esistente. Di solito se ne vedono uno o due all’anno, e per il 2025 un progetto su misura di questo tipo, ispirato all’epoca leggendaria del marchio, è già venuto alla luce.
Gli appassionati tendono a leggere la logica di queste sigle così: le iniziali richiamano spesso quelle del committente, mentre il numero può rimandare a un dettaglio chiave del brief — da un cenno al modello donatore all’anno della presentazione. Se il 25 suggerisse il 2025, Ferrari, almeno in teoria, potrebbe svelare un’altra macchina esclusiva proprio sul finire dell’anno. Va anche ricordato che i depositi si fanno spesso con anticipo per tutelare la proprietà intellettuale e, da soli, non garantiscono un debutto reale.
Detto questo, il gioco resta affascinante. Ferrari ha affinato negli anni questa formula, e ogni nuovo nome di solito anticipa una visione costosissima tradotta in metallo e carbonio: è quel tipo di indizio che trasforma una riga asciutta di registro in un sipario pronto ad alzarsi. Chi segue Maranello sa che il fascino sta anche nell’attesa.