16:21 02-01-2026
Come rimuovere la corrosione dai terminali della batteria in modo sicuro
L’idea di pulire i poli della batteria con bibite gassate resiste come un mito tenace, ma gli esperti la sconsigliano. Anche se sono acide, le bevande zuccherate lasciano una patina appiccicosa che può favorire cortocircuiti, danneggiare componenti in gomma e intrappolare sporcizia sotto il cofano. In sostanza è una scorciatoia che finisce per creare più problemi di quanti ne risolva; meglio evitarla, perché in officina le soluzioni semplici sono quelle che davvero funzionano.
La corrosione dei terminali è un effetto collaterale del funzionamento delle batterie al piombo. Durante scarica e ricarica, si libera idrogeno che reagisce con i metalli, lasciando depositi bianchi, verdi o tendenti al blu. Calore, umidità, età avanzata della batteria e accessori affamati di energia ne accelerano l’accumulo.
La corrosione non indica automaticamente che la batteria stia cedendo, ma ignorarla può ostacolare la ricarica e rendere più difficili le partenze. Ecco perché vale la pena controllarne lo stato con una certa regolarità, soprattutto oltre i due anni di vita: un minimo di cura qui evita grattacapi più avanti.
Il modo più sicuro per pulire è una pasta di acqua e bicarbonato di sodio. Scollegate prima il polo negativo, poi il positivo. Applicate la miscela sulle zone interessate e strofinate delicatamente con una spazzola. Sciacquate con acqua distillata, asciugate e ricollegate i terminali. In alternativa si possono usare succo di limone, aceto o spray specifici per la pulizia delle batterie: a differenza delle bibite zuccherate, non lasciano alcuna pellicola appiccicosa.