03:58 03-01-2026
Xpeng G9 2026 fissa il nuovo riferimento: 10–80% in 12:43 e picco da 453 kW
Xpeng dimostra che una delle maggiori preoccupazioni di chi guida un’elettrica — restare troppo a lungo fermi alla colonnina — sta passando in secondo piano. Il SUV Xpeng G9 2026 ha fissato un nuovo riferimento per l’Europa, toccando un picco di ricarica di 453 kW e passando dal 10% all’80% in appena 12 minuti e 43 secondi.
La prova si è svolta a Varna (Provincia di Bolzano, Italia), collegando l’auto a una stazione pubblica da 1.000 kW. Xpeng sottolinea che, sul piano hardware, il G9 può teoricamente accettare fino a 535 kW. A fare davvero la differenza è però la curva di ricarica: il G9 ha mantenuto 400 kW stabili fino al 34% di batteria, poi ha ridotto in modo progressivo, chiudendo la finestra 10–80% con una media di 347 kW. Da qui il tempo sotto i 13 minuti. Su strada, più del numero di picco conta questa costanza, perché è ciò che rende pianificabili le soste.
C’è anche un risvolto pratico: durante il test, l’auto ha aggiunto circa 100 km di autonomia in circa tre minuti e mezzo. In Norvegia, in precedenza e con condizioni più favorevoli, la stessa sessione 10–80% è stata ancora più rapida: 11 minuti e 48 secondi. Un segnale che la ricarica ultrarapida risente di temperatura e precondizionamento della batteria. È un promemoria utile: il contesto può spostare l’ago della bilancia anche quando l’hardware non è il collo di bottiglia.
A sostenere il risultato ci sono un’architettura a 800 volt e celle accreditate di 5C, quindi capaci di assorbire correnti molto elevate con una gestione termica adeguata. Xpeng fa notare che il vero traguardo non è solo il picco, ma il controllo dell’intero processo: la ricarica diventa prevedibile e quasi lineare. È proprio questa prevedibilità che toglie stress ai lunghi trasferimenti, il tipo di affidabilità che, nella pratica, convince più di qualsiasi cifra da brochure.