16:39 07-01-2026
Cassino in pausa: Stellantis rivede la strategia EV per Alfa Romeo e Maserati
Stellantis ha di fatto messo in pausa uno dei suoi asset italiani chiave: lo stabilimento di Cassino, dove nascono Alfa Romeo Giulia e Stelvio e anche la Maserati Grecale, è fermo per carenza di ordini. Le vetture restano in vendita, ma un impianto pensato per volumi ben superiori sta lavorando molto al di sotto della sua capacità: qui conta meno un mese storto e molto di più l’impostazione strategica.
Il nodo non è l’attuale gamma, quanto i modelli che verranno. Le prossime generazioni di Giulia e Stelvio sono state progettate come completamente elettriche sulla piattaforma STLA Large, senza prevedere in origine varianti ibride o a benzina. Quando l’interesse per le EV ha rallentato più del previsto e lo scenario regolatorio è diventato meno prevedibile, Stellantis ha dovuto cambiare rotta e a caro prezzo: ripensare le future Alfa e le Maserati correlate affinché versioni a benzina, ibride ed elettriche possano convivere sulla stessa architettura. Una ricalibrazione che suona pragmatica, perché riallinea i piani prodotto a ciò che oggi sceglie davvero chi compra.
Il prezzo di quella virata è il tempo. Secondo le testate di settore, le nuove Giulia e Stelvio non sono attese prima del 2027, mentre le derivate Maserati slitteranno ancora più in là. Di conseguenza, gli attuali modelli resteranno in produzione più a lungo del previsto, eppure la linea va a strappi perché la domanda non sostiene il ritmo naturale dell’impianto.
All’interno dell’azienda si parla di un riavvio più che di una ritirata: le versioni elettriche resteranno, semplicemente non saranno l’unica opzione. In questo quadro, Cassino diventa un caso esemplare di quanto rapidamente un passaggio totale all’elettrico possa ritorcersi contro quando i piani corrono più veloci della domanda reale e delle infrastrutture.