15:52 11-01-2026
Cybertruck: l’Armored CyberGlass resiste al fuoco e resta funzionale
La saga dei finestrini “antiproiettile” del Cybertruck si arricchisce di un nuovo capitolo. Un gruppo di proprietari Tesla ha deciso di mettere finalmente alla prova il vetro del pick-up — con una precisazione fondamentale.
Cosa è stato davvero colpito
Nei test non si è usato il vetro di serie Tesla, ma un set di Armored CyberGlass: cristalli balistici di terze parti progettati appositamente per il Cybertruck. I pannelli laterali di fabbrica sono stati rimossi e sostituiti con elementi rinforzati, certificati NIJ e classificati per fermare colpi d’arma corta.
Come si è svolta la prova
Al poligono è passato un campionario ampio di armi: dalle pistole 9 mm ai fucili, fino al .50 BMG. Il vetro si è ricoperto di crepe a ragnatela e ha mostrato crateri, ma non ha ceduto: è rimasto in sede nel telaio e, soprattutto, ha continuato a scendere e risalire. Un contrasto netto con la dimostrazione del 2019, quando l’“Armor Glass” di Tesla si frantumò in modo spettacolare. Nella pratica, il dettaglio che conta è la funzionalità conservata del finestrino: poco show, molta sostanza.
I limiti della pretesa
Il risultato è notevole, ma non rende ogni Cybertruck antiproiettile. I vetri di serie Tesla non hanno alcuna classificazione balistica. La protezione reale arriva solo con l’upgrade dedicato, e il conto sale a decine di migliaia di dollari. La sintesi è chiara: grande resistenza, ma il lavoro pesante lo fa il kit aftermarket, non l’allestimento di fabbrica.