11:26 17-01-2026

Le plug-in hybrid e il loro impatto ambientale reale

Mary Barra, amministratrice delegata di General Motors, ha messo in luce pubblicamente uno dei problemi più scomodi dell'industria automobilistica moderna: lo scarto tra i presunti benefici ambientali delle plug-in hybrid e il modo in cui i proprietari le utilizzano davvero.

Punto chiave

Barra ha osservato che la maggior parte dei proprietari di PHEV raramente collega i veicoli alla rete elettrica. Di conseguenza, queste auto vengono guidate principalmente come veicoli a benzina convenzionali, ma con peso aggiuntivo, il che annulla i vantaggi pubblicizzati in termini di emissioni ed efficienza. Questo fattore è stato una ragione fondamentale per cui GM ha a lungo evitato di sviluppare attivamente plug-in hybrid per il mercato statunitense.

Dettagli tecnici e di mercato

Le sue dichiarazioni arrivano in un momento di rallentamento negli sforzi di elettrificazione negli Stati Uniti. L'eliminazione del credito d'imposta federale di 7.500 dollari per i veicoli elettrici ha portato a un calo netto delle vendite di EV entro la fine del 2025. Inoltre, la situazione è peggiorata con la revisione degli standard ambientali da parte dell'amministrazione Trump, che ha ridotto la pressione sui costruttori automobilistici riguardo all'efficienza del carburante. In questo contesto, aziende come GM e Ford hanno dovuto adeguare i propri piani, subendo significative perdite finanziarie.

Messaggio sottostante

Nonostante le critiche alle PHEV, General Motors non ha abbandonato il proprio impegno verso l'elettrificazione completa e continua a considerare i veicoli elettrici come obiettivo finale. Tuttavia, l'azienda riconosce che, a breve termine, dovrà ampliare la propria gamma di ibride e plug-in hybrid a partire dal 2027 per adattarsi alle realtà di mercato. Le osservazioni di Barra mettono sostanzialmente in dubbio il ruolo delle PHEV come soluzione transitoria sostenibile.