Alla base della Z/Z c'è un'idea chiara: dividere l'auto in due metà. Il designer Camacho si è ispirato alle classiche calotte renali BMW, caratterizzate da un vistoso spazio tra loro, e ha esteso questa logica a tutta la carrozzeria. Il risultato è una roadster che visivamente sembra nascere da due forme simmetriche.

Il concept offre tre modalità. In Mono, solo il sedile del guidatore è visibile, regalando l'aspetto di una speedster monoposto come la Ferrari Monza SP1. In Duo, compare un sedile per il passeggero. In Sleep, entrambi i sedili si ritraggono sotto i pannelli della carrozzeria, trasformando la roadster in un oggetto d'arte quasi liscio su ruote.
Grazie alla piattaforma elettrica, la carrozzeria è molto bassa e pulita, senza prese d'aria superflue o linee complesse. Le ruote sono completamente esposte e la superficie corre dal muso alla coda quasi senza interruzioni. Rispetto al design sovraccarico delle BMW moderne, questo progetto appare sorprendentemente sobrio.

All'interno, l'abitacolo fonde elementi classici e moderni. Ci sono interruttori analogici e un volante a due razze rivestito in pelle blu brillante, ma alcune informazioni vengono proiettate non su un tradizionale schermo, bensì in caschi speciali per guidatore e passeggero.
La BMW Z/Z non è un progetto ufficiale e non entrerà in produzione. Tuttavia, possiede qualcosa che spesso manca ai concept reali: un'idea semplice portata fino alle sue estreme conseguenze. Una singola calandra non è diventata solo un elemento decorativo, ma l'architettura stessa dell'intera auto.