Renault ha annunciato oggi la possibilità di produrre fino a 600 droni multiruolo al mese nello stabilimento di Le Mans, in Francia. L'iniziativa, parte del programma Chorus, viene portata avanti in collaborazione con l'azienda di difesa Turgis & Gaillard.

Si tratta di munizioni guidate a lungo raggio. La casa automobilistica si occuperà esclusivamente della realizzazione della struttura del drone, senza componenti militari. L'eventuale testata verrà installata solo dopo la consegna al cliente, sotto la supervisione delle autorità competenti. Secondo l'azienda, la capacità produttiva necessaria potrebbe essere attivata in meno di un anno.

La Francia attualmente è in forte ritardo nella produzione di tali sistemi: nel 2025 ne sono stati realizzati solo poche centinaia, mentre altri paesi ne producono centinaia di migliaia ogni anno. Coinvolgere un grande costruttore automobilistico dovrebbe garantire una scala industriale paragonabile a quella della produzione di massa di auto, dove il controllo qualità, i tempi e l'efficienza dei costi sono fattori cruciali.

Renault sottolinea di non voler diventare un attore di primo piano nel mercato della difesa e di non tagliare gli investimenti nel suo core business, ovvero lo sviluppo di auto e nuovi veicoli. Tuttavia, il progetto ha già acceso dibattiti all'interno dell'azienda e tra i sindacati.