Aston Martin punta su modelli costosi per migliorare la redditività
Aston Martin abbandona l'obiettivo di vendite elevate per concentrarsi su auto più costose ed esclusive, come la Valhalla ibrida, aumentando i margini.
La casa automobilistica britannica Aston Martin sta cambiando strategia. Piuttosto che inseguire volumi di vendita più elevati, l'azienda intende concentrarsi sul miglioramento della redditività, puntando su modelli più costosi ed esclusivi.
Il CEO Adrian Hallmark ha dichiarato che il livello attuale di vendite, intorno alle 5.500 vetture all'anno, è accettabile per l'azienda. La precedente gestione aveva invece l'obiettivo di raggiungere una produzione annuale compresa tra 8.000 e 10.000 veicoli, ma questi traguardi si sono rivelati irrealistici. Nel 2025, Aston Martin ha venduto 5.448 auto ai concessionari, un dato ben al di sotto delle aspettative iniziali.
La domanda è calata in modo significativo nella regione Asia-Pacifico e in Cina, dove le vendite sono diminuite del 21%. L'azienda intende aumentare il prezzo medio delle sue vetture e portare il margine lordo al 40%. Per fare un confronto, l'anno scorso il margine si attestava intorno al 29%, mentre la perdita complessiva del gruppo ha raggiunto i 493 milioni di sterline (circa 566 milioni di euro).
Un prodotto chiave sarà la supercar ibrida Valhalla, dal prezzo di circa 850.000 sterline (977.000 euro). Aston Martin prevede di consegnarne circa 500 esemplari nel 2026. Nel frattempo, l'azienda ha deciso di posticipare il lancio dei modelli completamente elettrici. Secondo il management, la clientela del marchio mostra attualmente un interesse insufficiente verso i veicoli elettrici.
Questa mossa di Aston Martin dimostra che il segmento delle auto di lusso estremo segue regole proprie. Per questi marchi, l'esclusività e i margini elevati contano spesso più delle vendite di massa e di una rapida elettrificazione.