MINI sta spingendo con forza i veicoli elettrici, rendendoli sempre più accessibili. Dopo un ulteriore taglio dei prezzi previsto per il 2026, la MINI Cooper elettrica ha raggiunto un prezzo quasi identico a quello della versione a benzina. Con l'aggiunta degli incentivi statali, offre addirittura un rapporto qualità-prezzo migliore.

I veicoli elettrici diventano il motore delle vendite

Nel 2025, MINI ha venduto 288.000 auto, di cui oltre 105.000 elettriche. Questo segmento è cresciuto di quasi l'88%, e le vetture a batteria rappresentano ormai un terzo di tutte le vendite. In diversi Paesi, tra cui Cina ed Europa, i veicoli elettrici costituiscono già più della metà della domanda.

La MINI Cooper rimane il modello chiave, e la sua transizione verso l'elettrico procede a ritmo serrato.

I prezzi si allineano alle versioni a benzina

Dopo una serie di riduzioni, la Cooper E elettrica parte da circa 28.900 euro, mentre la versione SE inizia a circa 31.600 euro. Praticamente lo stesso prezzo delle versioni a benzina, che partono da 27.700 euro.

Considerando gli incentivi statali, l'auto elettrica diventa addirittura più economica dell'equivalente a motore termico. Questo cambia radicalmente la percezione del segmento, rendendo la scelta a favore dell'elettrico più razionale per gli acquirenti.

Tecnologia e concorrenza

La MINI elettrica è disponibile in tre versioni, con una potenza fino a 258 cavalli e un'autonomia fino a 400 km. La produzione è gestita in Cina attraverso una joint venture tra BMW e Great Wall, un fattore che contribuisce a ottimizzare i costi.

In un contesto di nuovi concorrenti come la Renault 5, i tagli dei prezzi rappresentano una mossa strategica. MINI sta portando di fatto l'auto elettrica nel mercato di massa, uno spazio finora dominato dai modelli a benzina.

Di conseguenza, il mercato delle auto nuove del 2025 riceve un altro segnale: le versioni elettriche non sono più solo un'alternativa costosa, ma stanno diventando una vera e propria sostituta dei veicoli tradizionali.