Bugatti ha ribadito ancora una volta che, per i suoi clienti, l'esclusività non si limita più a una semplice verniciatura fuori dal comune. La nuova W16 Mistral Fly Bug è un esemplare unico nato dal programma Sur Mesure, e fa parte di una serie di quattro vetture commissionate da un fedele collezionista del marchio.

Il design si ispira alla libellula: da qui il nome Fly Bug, un motivo esclusivo che caratterizza la carrozzeria, e la vernice Dragonfly Blue, capace di virare dal blu al turchese a seconda della luce. L'abbinamento dei cerchi con la tinta della carrozzeria ha comportato una complessità aggiuntiva, data la diversità di materiali e rivestimenti, ma Bugatti è riuscita a centrare perfettamente l'obiettivo.

Bugatti W16 Mistral Fly Bug
newsroom.bugatti.com

Il tratto distintivo della carrozzeria è un inedito motivo ellittico che percorre l'intera fiancata, infittendosi verso la coda fino a fondersi otticamente con le prese d'aria scure. Non si tratta di un semplice vezzo decorativo, ma di un'evoluzione di temi già visti su altre auto di questa collezione: una Veyron Grand Sport Vitesse, una Chiron e una Divo.

All'interno, il concetto viene spinto ancora più in là. Bugatti ha messo a punto un materiale multistrato – pelle lavorata su Alcantara – che regala un delicato effetto tridimensionale. Per la prima volta, il motivo ellittico si estende oltre il pannello della portiera fino al bracciolo. E, altra novità assoluta per il marchio, persino l'iconico Macaron Bugatti è intessuto direttamente nel disegno.

Bugatti W16 Mistral Fly Bug
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Il selettore del cambio sfoggia un "Dancing Elephant", chiaro omaggio a Rembrandt Bugatti e alla tradizione artistica della famiglia. Se la Fly Bug non aggiunge nulla in termini di pura velocità, mette però in luce un aspetto fondamentale: nel mondo Bugatti, un'auto può trascendere i livelli di allestimento per diventare quasi un pezzo da museo, realizzato su misura per un solo proprietario.