I proprietari della Opel Ampera-e in Europa chiedono a General Motors di ripristinare i servizi connessi scomparsi dopo la chiusura di OnStar Europe nel dicembre 2020. È stata lanciata una petizione su Change.org dal titolo "Don't Leave Us in the Dark" (Non lasciarci al buio).

La questione risale al 2017, quando Opel e Vauxhall furono vendute al Gruppo PSA. Oggi questi marchi fanno parte di Stellantis, ma l'Ampera-e è meccanicamente simile alla Chevrolet Bolt EV venduta in Nord America. I proprietari sostengono che dopo l'uscita di GM da Opel, le loro auto hanno perso funzionalità chiave.

Secondo la petizione, i proprietari non possono più utilizzare il riscaldamento o il raffreddamento remoti dell'abitacolo, il controllo della ricarica in tempo reale, la diagnostica o i servizi di geolocalizzazione. Per i conducenti di veicoli elettrici, questi non sono semplici comodità, ma strumenti essenziali per pianificare la ricarica e l'autonomia.

I firmatari esortano GM ad aprire l'API a sviluppatori terzi o a rilasciare un aggiornamento software che consenta ai proprietari di collegare l'auto a uno smartphone tramite Bluetooth o Wi-Fi. Al momento, GM non ha risposto pubblicamente. Questa situazione evidenzia il rischio per le prime auto elettriche: le funzionalità digitali possono dipendere non solo dall'hardware, ma anche dalle decisioni delle case automobilistiche.