Daihatsu Mira e:S DSR: la kei car sportiva che ha fatto impazzire i fan
La Daihatsu Mira e:S DSR, kei car turbo preparata da D-SPORT Racing, è limitata a 100 esemplari ma ha già raccolto 4.400 richieste. Una piccola sportiva da corsa per tutti i giorni.
La Daihatsu Mira e:S preparata da D-SPORT Racing si è rivelata un caso raro in cui una kei car economica ha suscitato tanto entusiasmo quanto un'auto sportiva da collezione. La produzione era limitata a 100 unità, ma sono arrivate circa 4.400 richieste, con un rapporto di circa 44 aspiranti per ogni auto.
La prima vettura è già uscita dallo stabilimento Daihatsu di Ikeda. Si tratta di un momento insolito per l'azienda, dato che le cerimonie di consegna per veicoli del genere sono rare. Ma questo progetto è importante non solo per i clienti, ma anche per la linea di produzione stessa. Il medesimo stabilimento interromperà la produzione dell'attuale Copen ad agosto, quindi la Mira e:S DSR dimostra che le piccole Daihatsu pensate per il pilota hanno ancora un seguito emotivo.
La Mira e:S DSR non viene costruita da zero come modello a sé stante. Invece, si prende un'auto standard, la si smonta essenzialmente e la si trasforma manualmente in una base pronta per il motorsport. Le modifiche includono un motore KF turbocompresso, un cambio manuale a cinque rapporti, un rollbar a sei punti che attraversa il cruscotto e un Super LSD anteriore.

La cosa più interessante è che, nonostante l'indole racing, l'auto conserva una carrozzeria a cinque porte e quattro posti. Non è quindi un puro giocattolo da pista: è una piccola vettura con cui fare commissioni e poi portarla in circuito o a eventi motorsportivi.
Il numero di serie è nascosto sotto il sedile, ma ogni proprietario riceve una scheda con le firme autografe dei dipendenti che hanno lavorato sull'auto. Per un'edizione limitata, è un tocco azzeccato: l'acquirente ottiene più di un semplice kit di parti D-SPORT, è quasi un progetto su misura di fabbrica.
La domanda dimostra che il concetto di 'gioia di guida accessibile' è tutt'altro che morto in Giappone. Quando una tiratura di 100 Mira e:S dall'aspetto semplice attira 4.400 richiedenti, manda un messaggio chiaro a Daihatsu e SPK: la prossima auto del genere è necessaria tanto quanto le edizioni speciali costose delle grandi sportive.