BYD consolida la sua presenza nei SUV ibridi e lancerà la nuova Sealion 5 all’inizio del 2026, il plug-in più accessibile del marchio. Collocata sotto la Sealion 6, che oggi parte da 42.990 dollari, la novità ha concrete possibilità di diventare la PHEV più economica in Australia e di mettere pressione alla Chery Tiggo 7 PHEV.

Il prezzo, per ora, resta coperto, ma i concessionari locali parlano di una fascia fra i bassi e medi 30 mila dollari. Se queste indicazioni si confermassero, l’ingresso nel segmento scenderebbe sensibilmente, trasformando la Sealion 5 in un’alternativa conveniente alla RAV4 e ai piccoli elettrici. Un rapporto prezzo/contenuti che, sulla carta, sarebbe difficile da ignorare.

La gamma prevede gli allestimenti Essential e Premium. In entrambi i casi un benzina 1.5 si abbina a un motore elettrico per 156 kW complessivi, con sola trazione anteriore. La versione d’ingresso monta una batteria da 12,9 kWh e dichiara 71 km di autonomia elettrica secondo il ciclo NEDC; la Premium sale a 18,3 kWh e fino a 100 km senza intervento del motore termico. Un’impostazione semplice e pragmatica, pensata per l’uso quotidiano.

BYD Sealion 5
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Le dimensioni convincono: 4.738 mm di lunghezza, 1.860 mm di larghezza e passo di 2.712 mm, più generose rispetto alla nuova Toyota RAV4 2026. Il bagagliaio offre 463 litri, che diventano fino a 1.410 litri abbattendo la seconda fila: numeri da famiglia vera.

Tra le dotazioni attese figurano cerchi da 18 pollici, sistema di telecamere a visione perimetrale, quadro strumenti digitale da 8,8 pollici, touchscreen infotainment da 12,8 pollici, ricarica wireless per smartphone e le funzioni distintive di BYD. Una dotazione mirata, senza fronzoli inutili.

Prezzi definitivi e specifiche complete saranno comunicati a ridosso del lancio. Nel frattempo, un PHEV da tenere d’occhio.