Una leggenda dell’era raffreddata ad aria, la Porsche 911T Coupé del 1973, è ora disponibile presso Garage Kept Motors a Grand Rapids, USA.

La conservazione sfiora lo standard museale: ha avuto un solo proprietario sin dal nuovo e il contachilometri indica 59,368 miglia, che equivalgono a poco più di un migliaio all’anno. Si tratta della distintiva versione 1973.5, una delle 1.944 equipaggiate con iniezione continua Bosch CIS, una soluzione che rende la guida più omogenea rispetto alle varianti a carburatori.

Sotto il cofano posteriore c’è il sei cilindri boxer da 2,4 litri raffreddato ad aria, abbinato a un cambio manuale a cinque marce. La carrozzeria in Silver Metallic è esaltata dai cerchi Fuchs originali, da interni in pelle nera, da stabilizzatori Koni e da un elenco di optional d’epoca che comprende aria condizionata, dettagli cromati e l’autoradio originale. Nel complesso, si percepisce un’attenzione al dettaglio che oggi è rara persino tra le youngtimer più curate.

L’autenticità è ben documentata: insieme all’auto arrivano il kit attrezzi di fabbrica, la fattura di vendita originale, il manuale del proprietario e una targhetta del concessionario con il nome del primo proprietario. Elementi che danno sostanza alla storia dell’esemplare e ne chiariscono la provenienza.

Il prezzo richiesto è di $109,900. Per dare un riferimento, una nuova Porsche 911 Carrera 2026 base parte da $132,300. Eppure, per quanto la moderna sia più veloce e tecnologica, non riesce a distillare il carattere di un’epoca come fa questa classica argento: qui il fascino passa attraverso la meccanica, i materiali e un’atmosfera che non si replica con l’elettronica.

Esemplari del genere non sono semplici automobili: sono testimonianze del loro tempo. È l’occasione per entrare in contatto con la storia Porsche nella sua forma originale, dove ogni dettaglio riflette cura del design, ingegneria e identità di marca. Il tipo di 911T che attira gli appassionati autentici, più che gli opportunisti.