La Svezia invernale è tornata a fare da banco di prova per i modelli di domani: i fotografi hanno immortalato un prototipo della prossima generazione di BMW X5. Le immagini mostrano il SUV che adotta il linguaggio Neue Klasse: il frontale richiama la iX3, mentre la calandra è più bassa e larga, un passo indietro rispetto alla recente tendenza extralarge. Cambia anche la firma dei fari, che abbandonano i motivi tondeggianti per una grafica più affilata e a tratti: un volto più pulito e orizzontale che sembra valorizzare le proporzioni dell’X5.

Curiosamente, dai dettagli il muletto lascia intendere una versione a benzina. Sopra la targa compaiono ulteriori aperture, verosimilmente per convogliare aria al radiatore, qualcosa che un’elettrica di norma non richiede. Dietro, BMW gioca a nascondino: i terminali non si vedono, ma si intravede un silenziatore, segno che non si tratta di un EV puro. I fanali posteriori, intanto, promettono una grafica diversa rispetto alla iX3, passando dallo schema a mazza da hockey a una linea che ricorda un sopracciglio; una soluzione che potrebbe dare più larghezza visiva al retrotreno.

Resta poi il nodo del portellone sdoppiato, da sempre un tratto distintivo dell’X5: una linea di giunzione lascia ben sperare, ma al momento non ci sono conferme. Le informazioni preliminari parlano di una gamma ampia: più varianti iX5 affiancate da motori a benzina, diesel e ibridi plug-in. La presentazione è attesa più avanti nel 2026. Se queste scelte verranno confermate, il pacchetto appare coerente con l’impostazione del modello, mentre il nuovo corso stilistico sembra centrare l’equilibrio tra pulizia formale e presenza su strada.