La giapponese VOLLMONT Holdings compie un altro passo verso la sicurezza stradale automatizzata, presentando il Comune+ model‑S 2.0 Advance: un sistema di controllo del traffico basato su AI pensato per gestire la circolazione alternata su corsia unica nelle aree di cantiere. L’idea è chiara ma ambiziosa: trasformare l’esperienza di un moviere navigato in algoritmi e trasmettere i segnali attraverso un umanoide, il Comune+ Walker, che replica gesti e voce riconoscibili lungo la strada.

Secondo l’azienda, questa versione nasce dall’evoluzione delle precedenti soluzioni Comune+ e ha beneficiato di test sul campo e di un simulatore di traffico. Tra le novità spicca l’avvio automatico: all’inizio il sistema può operare in modalità fissa via libera/alt, riducendo i tempi necessari per arrivare al controllo completamente autonomo. In seguito si sincronizza con il Walker, che esegue i segnali manuali e contemporaneamente pronuncia gli inviti ad avanzare o fermarsi, semplificando la lettura immediata per chi guida. È un percorso graduale e concreto: utilizzabile da subito e più capace man mano che prende in carico le operazioni, un’impostazione che parla la lingua dei cantieri e delle loro scadenze.

Il Comune+ Walker è pensato per muoversi in autonomia e comunicare con una gestualità volutamente umana. Le specifiche dichiarate indicano un’altezza di circa 127 cm, un peso intorno ai 35 kg e 43 snodi. A supporto c’è il veicolo compatto Comune+ mini, e robot e hardware condividono la stessa identità visiva per risaltare nel traffico. Scelte estetiche coerenti che, in mezzo al caos visivo dei lavori stradali, aiutano i conducenti a cogliere il messaggio con più prontezza.

L’azienda ha inoltre presentato un pacchetto dedicato alla sicurezza dei pedoni: un sistema di monitoraggio del cantiere con telecamere a 360 gradi in grado di rilevare le persone che si avvicinano ai percorsi dei mezzi, e di gestire una barriera gonfiabile a lunghezza variabile, affiancata da avvisi luminosi e vocali. È prevista la supervisione remota su LTE, mentre l’assemblaggio modulare semplificato punta a velocizzare gli spostamenti tra un sito e l’altro, una soluzione pratica quando il cantiere avanza isolato dopo isolato.