Toyota ha presentato senza clamore il pacchetto TRD Performance per Tundra e Sequoia. Sulla Sequoia — proposta esclusivamente con il powertrain ibrido i-Force Max — l’opzione costa 2.299 dollari e aggiunge filtri aria conici TRD, scarico rivisto e una nuova calibrazione del motore. Il risultato è che il V6 biturbo da 3,4 litri passa da 389 a 421 hp allo stesso regime; la coppia massima resta invariata, ma entra in gioco prima. Il SUV riceve anche un badge TRD Performance e un promemoria a utilizzare benzina con numero di ottano 91 o superiore.

La domanda è se questo conti davvero su un SUV che sfiora le 2,8 tonnellate. I test strumentali lo confermano. Rispetto a una Sequoia provata in precedenza con specifica analoga (stesse misure di ruote e pneumatici, peso comparabile), lo 0–97 km/h scende di un decimo, a 5,5 s. Il quarto di miglio è più rapido di due decimi, 14,1 s, e la velocità d’uscita aumenta di 6,4 km/h fino a sfiorare 157 km/h. Ancora più significativi, per l’uso quotidiano, i rilevamenti in ripresa: l’8–97 km/h migliora di quattro decimi, a 5,9 s, e il passaggio 80–115 km/h si riduce da 4,3 a 3,9 s. In pratica, il pacchetto rende la Sequoia più a suo agio e pronta proprio quando serve, tra sorpassi e immissioni in autostrada.

Gli effetti collaterali sono pochi: il rumore in abitacolo, sia a tutto gas sia a velocità di crociera, resta invariato, e l’efficienza omologata non cambia (il dato combinato EPA viene confermato). Nelle misurazioni su strada, i tester hanno registrato consumi medi pressoché identici in condizioni di guida miste. Questo equilibrio — più spinta senza le solite rinunce — è il tipo di upgrade che ha davvero senso su un SUV per famiglie.