Auto elettriche con batterie LFP: ricarica al 100% e ruolo del BMS
Le batterie LFP nelle auto elettriche richiedono ricariche al 100% periodiche per calibrare il BMS. Scopri quando farlo e perché seguire il manuale d'uso.
Molti automobilisti elettrici seguono una regola semplice: mantenere la batteria intorno all’80–90% e spingersi al 100% solo prima di un viaggio lungo. Con gli accumulatori LFP (litio ferro fosfato) la logica può cambiare. Lo si nota anche negli avvisi a bordo: per alcune versioni di Mustang Mach‑E, Ford suggerisce di caricare al 100% almeno una volta al mese; per le Tesla con LFP, l’azienda per molto tempo ha raccomandato di lasciare il limite impostato al 100% e raggiungere la carica completa almeno una volta alla settimana.
Il punto non è che la chimica LFP preferisca di per sé uno stato di carica elevato: entra in gioco il sistema di gestione della batteria (BMS). Il BMS stima lo stato e l’autonomia partendo da tensione, corrente e temperatura. Poiché la curva di tensione delle LFP è più piatta nella zona centrale, saltare le ricariche periodiche al 100% rende più difficile una calibrazione accurata. Una carica completa aiuta il BMS a riallineare i propri limiti e migliora l’affidabilità con cui l’auto indica quanta energia resta e quanta strada può percorrere.
Le LFP costano in genere meno da produrre, sono considerate più stabili dal punto di vista termico e spesso durano di più, ma chiedono contropartite: densità energetica inferiore — quindi, a parità di tutto il resto, meno autonomia — e prestazioni peggiori con freddi intensi. Non sorprende che le LFP compaiano spesso negli allestimenti più accessibili, come le versioni standard di Tesla Model 3/Model Y e le basi di altri modelli, contribuendo a portare l’elettrico sempre più nel grande pubblico.
Detto ciò, trasformare il 100% in un dogma non è la soluzione. Ci sono indizi che ricariche complete molto frequenti possano accelerare processi indesiderati all’interno delle celle; allo stesso tempo, nell’uso reale non mancano LFP che mostrano cali di capacità minimi anche con ricariche al 100% regolari. Il buon senso suggerisce di attenersi all’auto e al suo manuale: se il costruttore chiede il 100% una volta alla settimana o al mese, è il caso di seguire quella indicazione invece di regole generiche prese altrove. Così la vettura resta prevedibile e l’esperienza di guida ne guadagna, senza inseguire ricette universali.