Richiamo negli USA per oltre 10.500 Lamborghini Urus: retrocamera difettosa e aggiornamento software
Negli USA oltre 10.500 Lamborghini Urus 2019-2024 sono richiamate: la retrocamera può sparire dallo schermo. Aggiornamento software in arrivo, avvisi a feb 2026.
Lamborghini avvia una vasta campagna di assistenza negli Stati Uniti, che interessa oltre 10.500 Urus costruiti per il mercato americano tra il 30 luglio 2018 e il 26 gennaio 2025. L’iniziativa riguarda gli anni modello dal 2019 al 2024, dove un problema software può far scomparire l’immagine della retrocamera dallo schermo dell’infotainment. Su un SUV grande e ad alte prestazioni, un display nero non è un semplice fastidio: incide davvero su manovre e parcheggi.
La causa, spiegano, nasce dal software dell’unità di controllo dei sistemi di assistenza alla guida. Interferenze elettriche, qualità della schermatura e tempi di gestione possono influenzare il funzionamento della camera: un rumore elevato sulla linea tra telecamera e centralina può corrompere i dati, dopo di che la retrocamera smette di operare correttamente. Si citano anche interferenze elettromagnetiche quando il cavo coassiale è schermato in modo insufficiente e variazioni nelle crimpature che amplificano l’effetto. È il classico grattacapo dell’elettronica moderna, quando l’integrità del segnale al limite si traduce in problemi d’uso quotidiano.
Lamborghini ha iniziato ad approfondire la questione nella primavera del 2025, dopo una segnalazione arrivata da un altro marchio del Gruppo Volkswagen, con un’indagine interna proseguita fino a ottobre 2025. È in preparazione un aggiornamento software che consenta al sistema di tentare il recupero della telecamera “al volo” durante la marcia e di scongiurare il blocco. I modelli dal 2025 in poi adottano hardware e software differenti, quindi la Urus SE non rientra nell’azione. Una correzione via software appare la strada più concreta quando la sensibilità al rumore elettrico—e non un singolo componente difettoso—è al centro del comportamento osservato.
I concessionari saranno informati entro il 29 gennaio 2026, mentre i proprietari riceveranno le comunicazioni tra il 9 e il 16 febbraio 2026, sia per lettera sia tramite app. Tempistiche definite che dovrebbero ridurre l’incertezza per i clienti.