BMW ha svelato uno dei pilastri della sua nuova era elettrica, Neue Klasse: i sistemi critici per la sicurezza e le funzioni di assistenza alla guida saranno basati sulla piattaforma software QNX. L’annuncio al CES 2026 ha chiarito che non si tratta di una soluzione su misura, ma della base tecnologica per tutti i modelli di prossima generazione.

Per BMW, Neue Klasse è più di una nuova gamma di elettriche: è un ripensamento totale dell’architettura elettronica. Le vetture adotteranno una sorta di sistema nervoso digitale composto da quattro unità di calcolo ad alte prestazioni che l’azienda chiama informalmente “superbrains”. Ciascuna gestisce un dominio chiave: assistenza alla guida, infotainment, dinamica di marcia e funzioni fondamentali del veicolo. In questo schema, QNX funge da livello sicuro e deterministico su cui si fondano tutti i processi critici per la sicurezza. Un’impostazione che, sulla carta, promette ordine e coerenza nella gestione delle funzioni più delicate.

BMW iX3 / notizie auto
B. Naumkin

La collaborazione tra BMW e QNX è iniziata diversi anni fa durante lo sviluppo dei sistemi di assistenza SAE di Livello 2 e 2+, e Neue Klasse rappresenta un’estensione coerente di quel percorso. Con auto sempre più definite dal software, le priorità si spostano su stabilità, isolamento dei domini e tolleranza ai guasti, soprattutto per le funzioni che incidono direttamente sulla sicurezza.

La scelta di QNX appare una mossa pragmatica: la piattaforma è da tempo radicata nel mondo automotive e gira su centinaia di milioni di veicoli a livello globale. Per BMW questo si traduce nella possibilità di accelerare il lancio di nuove funzioni senza sacrificare affidabilità o certificazioni, e di scalare le soluzioni elettroniche sull’intera gamma con molta più facilità. Una decisione che suona sensata in un momento in cui la credibilità del software conta quanto la meccanica: correre veloci senza perdere di vista la sicurezza è la vera prova di maturità.