Faraday Future ha delineato una roadmap dettagliata per portare sul mercato la nuova elettrica FX Super One. Le prime consegne sono previste nel secondo trimestre del 2026, con un lotto d’esordio limitato a 50 unità destinate ai partner FX Par. Una seconda fase è fissata per il terzo trimestre, con altre 200 vetture indirizzate a leader del settore e clienti B2B. Le vendite al dettaglio su larga scala per i privati sono attese nel quarto trimestre 2026 o all’inizio del 2027. Questo lancio a tappe lascia intendere una fiducia misurata e la volontà di mettere l’auto nelle mani di utenti ad alto impatto prima di allargare il perimetro commerciale.

L’azienda si è posta un obiettivo quinquennale ambizioso: tra 400 e 500 mila veicoli, costruito attorno alla FX Super One e alla prossima FX 4. Faraday Future punta a un margine lordo intorno al 20% e prevede di raggiungere un EBITDA positivo entro tre anni. Traguardi audaci per un marchio ancora in fase di consolidamento, ma le tappe scandite indicano un percorso di crescita impostato con disciplina.

Una mossa chiave è l’accordo con Tesla, che consentirà ai possessori della FX Super One di accedere alla rete Supercharger in Nord America, Giappone e Corea del Sud. Le certificazioni con EPA, CARB e FMVSS avanzano secondo i piani, e l’azienda prevede di completare l’omologazione entro il terzo trimestre del 2026. L’accesso ai Supercharger elimina un ostacolo importante all’adozione, mentre la tabella di marcia regolatoria allineata suggerisce un prodotto sviluppato con la conformità ben presente fin dall’inizio.

A completare la strategia, Faraday Future ha annunciato l’ingresso nell’ambito dell’embodied AI, con propri sistemi robotici. I primi sviluppi sono attesi al debutto il 4 febbraio al salone NADA di Las Vegas, segnale che il marchio intende muoversi non solo sulle vetture ma anche nell’ecosistema più ampio degli strumenti di mobilità intelligente.