Chery, a quanto pare, sta riscrivendo in silenzio le regole del pickup compatto — e questa volta prende in prestito direttamente la ricetta del Ford Maverick. Non un pesante camion su telaio a longheroni, ma un mezzo più leggero con modi da crossover e un cassone modesto. Le immagini del brevetto sono già trapelate online, e il debutto, secondo la valutazione di Tarantas News, potrebbe arrivare entro i prossimi 12 mesi.
Sul piano concettuale si tratterebbe di uno ute a quattro porte e doppia cabina, con cassone corto e un'estetica marcatamente da SUV. I brevetti mostrano una barra a LED a tutta larghezza sul frontale, un grande logo Chery, una massiccia carrozzeria in plastica, protezioni e una coda quasi verticale. Il marchio non punta chiaramente a operai e agricoltori, ma a chi cerca un unico veicolo per la città, le gite del weekend e qualche compito di carico occasionale.
Ed è qui che la faccenda si fa davvero interessante. Il pickup dovrebbe basarsi sulla piattaforma monoscocca T1X anziché su un telaio tradizionale. Questo significa meno «robustezza» fuoristrada, ma più comfort, guidabilità e consumi. Le sospensioni posteriori saranno probabilmente indipendenti. La gamma potrebbe includere motori benzina turbo da 1,6 e 2,0 litri fino a 208 CV, mentre la variante di punta dovrebbe essere un sistema ibrido plug-in Chery CSH con turbo 1,5 litri e fino a 90 km di autonomia elettrica.
Con questo, Chery si affianca a Ford Maverick, Fiat Toro, Chevrolet Montana, Ram Rampage, VW Tukan e al futuro pickup Toyota basato sulla Corolla Cross. Lo stesso Maverick ha già dimostrato negli Stati Uniti che un pickup compatto può funzionare anche come auto di famiglia: la versione ibrida 2026 ha guadagnato la trazione integrale come opzione, e il prezzo di partenza è salito a 29.840 dollari.
Chery non ha ancora confermato ufficialmente il progetto. Ma se questi brevetti porteranno davvero a un modello di serie, non sarà un pickup giocattolo — sarà un vero tentativo di rendere un cassone parte del mercato di massa dei SUV.