Nessuno se lo aspettava da una berlina premium: la Cadillac CT5 2026 ha ottenuto Poor in due test chiave dell’IIHS — il test d’urto laterale aggiornato e il test frontale a sovrapposizione moderata. Il dato più allarmante arriva proprio dal test laterale: la testa del manichino guidatore è scivolata sotto la tendina laterale e ha colpito la struttura della portiera, con un’accelerazione di picco di 161 g e un HIC-15 di 1.282.
In questo test viene usata una barriera di circa 1.905 kg, pensata per riprodurre un SUV moderno, che colpisce il fianco dell’auto a circa 60 km/h. L’IIHS ha valutato Poor la protezione di testa e collo del guidatore — il voto più basso possibile. Al passeggero posteriore è andata molto meglio: testa, torace e bacino hanno ottenuto tutti Good. La struttura della carrozzeria nel test laterale è stata valutata Marginal.
Ci si aspetterebbe che il test frontale riabilitasse la berlina. Non è stato così. Struttura e valori del guidatore hanno ottenuto Good, ma l’IIHS ha registrato Poor per testa e collo del passeggero posteriore, e Marginal per il torace. È stata proprio la seconda fila a trascinare il voto complessivo del test frontale fino a Poor.
E non è finita qui. Il sistema di prevenzione delle collisioni con altri veicoli ha ottenuto Poor, il rilevamento pedoni Acceptable, l’avviso cintura Marginal. Sui fari la situazione è divisa: i gruppi LED standard di alcuni allestimenti hanno ottenuto Marginal, mentre i fari adattivi dei pacchetti Technology e Platinum sono scesi a Poor. Dire che siano stati i «fari base» a far crollare il voto è quindi semplicemente scorretto.
Come possono convivere le «stelle» americane con voti IIHS così negativi? È semplice: NHTSA e IIHS usano programmi, scenari d’urto e metodologie diversi. Le cinque stelle NHTSA non possono essere equiparate direttamente a un Good IIHS, né usate per smentire il risultato dell’altro ente. La stessa NHTSA precisa che il suo Overall Vehicle Score nasce dai propri test frontali, laterali e da una valutazione di resistenza al ribaltamento.
Significa che la CT5 va verso un ritiro anticipato? Al momento non ci sono basi per collegare i risultati IIHS a una fine anticipata della produzione. General Motors ha confermato ufficialmente già nell’ottobre 2025 lo sviluppo di una nuova generazione della Cadillac CT5 — ma quell’annuncio non citava né il 2028, né l’anno modello 2029, né una chiusura anticipata della produzione del modello attuale.
Il prossimo punto da osservare è dunque la reazione della stessa Cadillac. Se il costruttore modificherà tendine laterali, cinture, algoritmi AEB o struttura della scocca sull’attuale CT5, l’IIHS potrà valutare la vettura aggiornata. Per ora, i due voti Poor sono un risultato di test confermato, mentre il «pensionamento anticipato» della berlina resta soltanto un’ipotesi.