Percorrere circa 20 km e finire la giornata con più energia di quella spesa lungo il tragitto. È esattamente lo scenario per cui è stata pensata la Deep Orange 17. L'auto elettrica realizzata dagli studenti della Clemson University, sviluppata con il supporto di BMW, monta oltre 1.700 celle fotovoltaiche. I calcoli condotti su diverse città hanno mostrato che, dopo un breve tragitto urbano, il sistema solare può lasciare un surplus equivalente a circa 50 km di autonomia in più.
Ma non è un'elettrica che si può scollegare per sempre dalla presa. I ricercatori hanno simulato le condizioni di sole e meteo di Greenville, Francoforte, Madrid e Mumbai su un percorso quotidiano di circa 20 km. I pannelli funzionano sia da fermi sia in movimento, quindi gran parte della produzione giornaliera non deve necessariamente avvenire durante il tragitto stesso.
Un altro fattore fondamentale è il peso. La Luminetta pesa appena circa 550 kg. Più o meno un terzo della massa di una normale elettrica di serie. Nella costruzione si usano acciaio, alluminio, fibra di carbonio e componenti metallici stampati in 3D. Il recupero di energia in frenata, il controllo della ripartizione della coppia e una trasmissione ottimizzata riducono ulteriormente i consumi. Proprio per questo i 50 km di surplus solare dichiarati non si possono semplicemente trasferire su una normale elettrica di serie da 1,5–2 tonnellate — non funziona così.
Significativo il fatto che la stessa Clemson formuli l'obiettivo in modo molto più cauto di qualsiasi titolo a effetto. La Deep Orange 17 viene descritta come un concept solare energy-positive che, «in caso di successo», dovrebbe produrre in un ciclo standard di 24 ore più energia di quanta ne consumi. Non c'è alcuna conferma tramite test su strada indipendente dei 50 km di surplus dichiarati.
Il vero cambiamento, quindi, non sta nella promessa di «viaggiare gratis grazie al sole». Sta nell'approccio stesso. Le celle solari sono passate da fonte accessoria a parte integrante del bilancio energetico dell'intera auto, e l'intero veicolo è stato progettato fin dall'inizio per ridurre al minimo il consumo.
Il prossimo banco di prova non sarà più un modello al computer, ma il prototipo stesso. I dati pubblicati finora non rivelano la capacità della batteria, la potenza di picco del sistema solare né un bilancio energetico giornaliero effettivamente misurato. La Deep Orange 17 sarà presentata al CES 2027 — dove il progetto dovrà confermare le proprie dichiarazioni con numeri reali di produzione e consumo.