L’Opel Combo torna sulla linea di montaggio a Bursa — e questa volta non si tratta solo del trasferimento produttivo di un modello. Dal terzo trimestre del 2026 Tofaş dovrà avviare la produzione dell’intera famiglia K9 per Stellantis, con una capacità prevista fino a 150.000 veicoli l’anno. Il Combo sarà solo una parte di un programma ben più ampio, insieme ai veicoli commerciali leggeri imparentati del gruppo.
Per Opel si tratta di una svolta tutt’altro che marginale: nel 2025 il marchio ha venduto in Turchia 27.471 veicoli commerciali leggeri, piazzandosi al terzo posto del segmento, e ben 15.722 di quelle vendite sono arrivate dal solo Combo — oltre metà del totale del marchio in quella categoria. Il dato coincide con le statistiche di vendita pubblicate del modello per il periodo gennaio-dicembre.
La localizzazione, dunque, non riguarda un modello di nicchia, ma uno dei prodotti commerciali più importanti di Opel nel Paese. Già a gennaio, il direttore del marchio Opel Türkiye, Yiğit Yantaç, aveva dichiarato che dopo l’avvio della produzione del Combo la quota di veicoli prodotti localmente nella gamma commerciale leggera del marchio potrebbe salire fino a circa il 70%.
E per Bursa si tratta, in un certo senso, meno di un inizio che di un ritorno. La storia ufficiale di Tofaş menziona già una precedente produzione dell’Opel Combo, nell’ambito di un progetto multimarca costruito sulla piattaforma della Fiat Doblo. Il nuovo programma si articola ora attorno alla famiglia K9 e a un’architettura multi-energia.
Yiğit Yantaç ha spiegato così il significato del progetto: «Opel ha un legame molto profondo con la Turchia. Per un marchio che in passato ha prodotto auto nel nostro Paese, tornare oggi a produrre in Turchia è per noi un passo estremamente prezioso, non solo dal punto di vista strategico ma anche emotivo. Per anni abbiamo ricevuto dai nostri clienti una forte richiesta di produrre i modelli Opel in Turchia. Siamo molto felici di rispondere oggi a questa aspettativa. Il fatto che l’Opel Combo, sviluppato con ingegneria tedesca, nasca ora a Bursa grazie agli ingegneri turchi e alla produzione di livello mondiale di Tofaş, simboleggia l’incontro di due grandi culture ingegneristiche».
La portata del progetto parla da sola: Stellantis non sta puntando su una breve serie locale. Secondo le condizioni pubblicate del programma, entro la fine del 2034 si prevede di produrre circa 660.000 veicoli, esclusi gli assemblati CKD, di cui circa l’80% destinato al mercato turco.
La conseguenza immediata è un Combo meno dipendente dalle forniture esterne, con maggiore margine per adeguare rapidamente i volumi alla domanda turca. Ciò che non ne consegue automaticamente è un calo del prezzo di vendita: Opel non ha fatto promesse in tal senso. Il primo vero banco di prova dell’effetto localizzazione arriverà con i tempi di consegna delle auto da Bursa ai concessionari, e con i listini che seguiranno l’avvio della produzione.