Quasi 1.000 strati di noce e carta riciclata: è questo il materiale che Bentley ha scelto per l’abitacolo della sua prima elettrica di serie, la Torcal. Ma il legno non è nemmeno la parte più sorprendente. La vera novità è il tessuto: la casa inglese dichiara di aver creato il primo materiale automotive al mondo realizzato al 100% in lana merino. Mancano poco più di un mese alla presentazione mondiale, e Bentley non ha alcuna intenzione di aspettare l’ultimo momento: il marchio continua a svelare, un pezzo alla volta, ciò che dovrà distinguere la Torcal ben oltre la propulsione elettrica.
Per la selleria in lana, il marchio britannico si è affidato a Fox Brothers. Il problema principale della lana merino pura è sempre stata la durabilità in condizioni automobilistiche, quindi il tessuto è stato praticamente ripensato da zero per soddisfare gli standard Bentley. I clienti potranno scegliere tra sei colorazioni. La pelle, però, non scompare dall’abitacolo: la lana si aggiunge alla selleria tradizionale, non la sostituisce.
La seconda novità si chiama Ombre Veneer. Il noce viene combinato con carta riciclata, con circa mille strati pressati in un unico materiale decorativo. E qui l’idea va oltre la solita casella «ecologico» da spuntare: Bentley punta a ottenere la profondità visiva di un impiallacciatura senza rinunciare al legno vero. La terza finitura, Sunburst Aluminum, reinterpreta i pannelli in alluminio tornito dei primi modelli del marchio. Questa tecnica di lavorazione dei metalli fa davvero parte del repertorio storico Bentley, ed è tuttora impiegata nei progetti più esclusivi di Mulliner.
La Torcal diventerà la quarta gamma permanente di Bentley, accanto a Continental GT, Flying Spur e Bentayga. Il marchio ha già mostrato la griglia a diamante «fluttuante» e un insolito decoro digitale creato con la luce che attraversa vero cristallo britannico tagliato a mano.
Perfino il suono sintetico della propulsione elettrica qui non è una banale imitazione elettronica di un motore. Bentley ha registrato un vero V8 e un batterista dal vivo, e la composizione finale si basa su batteria, viola e basso, cambiando in tempo reale in base alle azioni del guidatore. Il risultato è una strategia sorprendentemente coerente: materiali fisici, strumenti musicali veri, dettagli artigianali, tutto pensato per eliminare quella sterilità digitale particolarmente rischiosa per un’elettrica ultra-lusso.
Sui numeri tecnici, però, Bentley resta molto più cauta che sugli allestimenti. Sulla pagina ufficiale della Torcal, consumo energetico e autonomia elettrica per l’UE risultano ancora in attesa di omologazione: le circa 300 miglia, ovvero 483 km, che circolano nella stampa non vanno quindi considerate ancora un’autonomia certificata definitiva.
Durante i test del prototipo a giugno, Bentley nascondeva ancora gran parte dei dettagli di serie. Ora il focus si sposta dal camuffamento e dalla piattaforma verso ciò per cui, nel segmento ultra-lusso, si paga davvero un sovrapprezzo: tattilità, provenienza dei materiali e un abitacolo che non somigli a quello della cugina elettrica di massa.
La Torcal sarà presentata integralmente il 23 settembre. A giudicare dal ritmo dell’attuale campagna, Bentley potrebbe ancora svelare singoli dettagli di abitacolo e meccanica prima di allora: le specifiche europee ufficiali su batteria e autonomia restano invece una questione aperta.