Questo enorme monovolume ibrido ha appena riscritto in silenzio le proprie regole

Questo enorme monovolume ibrido ha appena riscritto in silenzio le proprie regole
B.Naumkin / Tarantas.News
Pavel Pavlov
Autore: Pavel Pavlov

L’Hongqi HQ9 PHEV 2026 debutta a Chengdu con batteria più grande, quasi 500 CV e un prezzo di partenza più basso di prima.

Nessuno l’ha chiamata anteprima, e tecnicamente non lo è: l’Hongqi HQ9 PHEV aggiornata è arrivata sul mercato cinese già il 20 maggio. Questo non le ha impedito di rubare la scena al 29° Salone Internazionale dell’Automobile di Chengdu. La gamma conta ora tre allestimenti a trazione integrale, con prezzi da 338.800 a 538.800 yuan, circa 47.000–75.000 dollari al cambio attuale.

Hongqi HQ9 PHEV
© B.Naumkin / Tarantas.News

Il vero salto in avanti si nasconde sotto la carrozzeria, ed è tutt’altro che piccolo. Sparita la vecchia batteria da 20,1 kWh, arriva un pacco da 39,5 kWh. L’autonomia elettrica dichiarata sale a 220 km nel ciclo CLTC e 168 km nel più severo WLTC. Per confronto, la vecchia versione si fermava a 73 km WLTC: quasi il triplo, abbastanza per muoversi in città per giorni senza mai svegliare il motore a benzina.

Il sistema ibrido abbina un motore turbo 2.0 litri a motori elettrici, con trazione integrale. La potenza combinata è di 358 kW, circa 487 CV, con una coppia massima di 760 Nm. Il grande sette posti scatta da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi: davvero brillante per un veicolo di queste dimensioni.

Hongqi HQ9 PHEV
© B.Naumkin / Tarantas.News

Le dimensioni restano quelle di un vero monovolume: 5.222 mm di lunghezza, 2.005 mm di larghezza e un passo di 3.200 mm. L’abitacolo, invece, è quasi irriconoscibile. Guidatore e passeggero anteriore hanno a disposizione ampi display digitali, mentre sopra la seconda fila troneggia uno schermo da 21,4 pollici con risoluzione 3K. Negli allestimenti più costosi la seconda fila diventa un salotto privato: sedili singoli con regolazioni elettriche approfondite, massaggio e modalità relax. Sull’auto esposta si notavano bene sia il pannello touch dedicato ai passeggeri posteriori sia un pavimento praticamente piatto.

C’è poi un dettaglio senza cui, ormai, nessun monovolume cinese che si rispetti sembra voler debuttare: il frigorifero. Sull’HQ9 PHEV lavora tra −5 e +50 °C, quindi raffredda le bevande o le mantiene calde con la stessa disinvoltura. La seconda fila guadagna anche massaggio multipunto e riscaldamento dei sedili potenziato.

Hongqi HQ9 PHEV
© B.Naumkin / Tarantas.News

Ed è qui che la faccenda si fa interessante. Nel 2024 l’HQ9 PHEV partiva da 358.800 yuan; la versione 2026 parte già da 338.800. Il tetto massimo, invece, è rimasto fermo a 538.800 yuan. Hongqi ha quindi abbassato la soglia d’ingresso di 20.000 yuan e allo stesso tempo ha quasi triplicato l’autonomia elettrica: per un grande ibrido plug-in conta molto più di un altro giro di schermi o di ritocchi estetici, ed è un equilibrio più complicato da centrare di quanto sembri.

Articoli recenti