Route Six ha portato al Tokyo Camping Car Show 2026 qualcosa che a prima vista sembra un normale kei-van, ma che si apre in una casa su ruote a due piani. È il camper compatto Conffy II POP, basato sul Daihatsu Atrai — non una versione di fabbrica firmata Daihatsu, ma una conversione profonda realizzata da terzi, con tetto a soffietto.
Il Conffy standard porta a bordo quattro passeggeri, ma solo due possono davvero dormire all’interno — agli altri restano i sedili. La sezione di tetto a soffietto risolve il problema: aggiunge altri due posti letto, e solo a quel punto la capacità dichiarata di «quattro persone» diventa letteralmente vera. Su quanto sarà comodo davvero per quattro adulti, Route Six preferisce non sbilanciarsi.
La dotazione, per un mezzo così piccolo, sfiora l’eccesso. Batteria al litio ferro fosfato da 200 Ah, climatizzatore a 12 volt, riscaldatore Webasto, inverter da 1000 watt, allaccio elettrico esterno e ricarica in movimento: un elenco che sembra quello di un veicolo ben più grande. La carrozzeria riceve un isolamento supplementare, e la sospensione posteriore componenti rinforzati: tutta questa elettronica porta con sé un peso concreto.
Route Six propone tre allestimenti interni a scelta. Il Conffy I ha un letto basso a quattro sezioni e un tavolo che si può portare all’esterno. Il Conffy II aggiunge sedili l’uno di fronte all’altro e un lavello. Il Conffy III porta il letto più largo e un materasso a sei sezioni. Per il salone di Tokyo, l’azienda ha scelto ufficialmente il Conffy II con tetto a soffietto.
Il vero vantaggio del Conffy non è il «secondo piano» in sé, ma la possibilità di far funzionare climatizzatore e riscaldamento a motore spento. Il rovescio della medaglia è evidente: tetto a soffietto, optional aggiuntivi e allestimento speciale fanno salire sensibilmente il prezzo. Trasformare un normale kei-van in un camper, questa volta, non sarà economico.
In precedenza Daihatsu aveva presentato una Mira e da 710 chilogrammi con motore turbo e cambio manuale.