È il momento che molti aspettavano: Honda ha finalmente confermato ufficialmente che la terza generazione del Ridgeline è realtà. Niente più restyling, niente mezze misure. Il nuovo pickup dovrebbe arrivare entro due anni, ma c'è un problema: la produzione del modello attuale si fermerà già nella seconda metà del 2026, per consentire la riconversione dello stabilimento in Alabama. Tra il vecchio e il nuovo Ridgeline potrebbe aprirsi una pausa scomoda, senza alcun pickup nuovo sul mercato.
Il primo teaser parla già da sé. Un cofano più dritto, un frontale verticale, una silhouette più squadrata: Honda promette «un design e capacità ancora più brutali». Quello che c'è sotto resta però un mistero: nessuna informazione su motore, cambio, piattaforma o capacità di carico. Non è confermato nemmeno il passaggio a un telaio a longheroni: finora tutte le generazioni di Ridgeline hanno usato una scocca portante.
Sarà proprio la meccanica a stabilire se si tratta di un vero salto in avanti o solo di un lifting estetico. L'attuale Ridgeline monta un V6 3,5 litri da 280 CV, trazione integrale e può trainare fino a 2.268 kg. Alcuni media di settore ipotizzano che il vecchio motore possa non superare le future normative sulle emissioni, anche se Honda non ha mai confermato ufficialmente questa come la ragione dello stop alla produzione.
Perché cambiare aspetto, allora? I numeri parlano chiaro, e non sono lusinghieri. Nel 2025 Honda ha venduto negli Stati Uniti appena 48.448 Ridgeline, quasi 5,7 volte in meno rispetto alla Toyota Tacoma. Honda non ha intenzione di abbandonare il suo concetto pratico e insolito, ma cerca chiaramente di ridurre la distanza visiva tra il Ridgeline e i pickup americani più tradizionali.
Il nome «Honda Ridgeline 2029» che circola per ora è solo una sigla giornalistica. Honda ha comunicato soltanto una finestra di due anni, quindi i prossimi elementi da osservare saranno la data esatta di presentazione e la motorizzazione. La roadmap aziendale di Honda prevede già grandi modelli ibridi con un nuovo V6 entro il 2029, anche se il Ridgeline non viene menzionato direttamente in quel documento. Coincidenza? Forse. Ma il tempismo è sospettosamente perfetto.