Un mese fa sembrava tutto deciso: la Dacia Sandero era l’auto più venduta d’Europa, punto. Giugno 2026 ha fatto saltare quella certezza con un colpo solo. Dataforce ha contato 32.685 immatricolazioni per la Tesla Model Y contro 25.357 per la citycar rumena. Il distacco del mese — 7328 auto, quasi il 29%. Il crossover elettrico torna in testa come se non se ne fosse mai andato.
Ma un mese non è un anno. Da gennaio a giugno gli europei hanno immatricolato 113.127 Sandero e 109.445 Model Y. Dacia ha tenuto il primo posto. Solo che il suo cuscinetto si è ridotto a 3682 auto — esattamente il volume che Tesla si riprende in un mese forte. Terza nel semestre la Renault Clio con 107.887 vetture.
E adesso la parte che di solito accende i commenti. Nel conteggio allargato a UE, EFTA e Regno Unito la Model Y risulta a 34.050 auto e non a 32.685. La differenza è esattamente di 1365 vetture, cioè quante Model Y sono state immatricolate in Svezia a giugno. Nessuna contraddizione: il numero si muove con la geografia del conteggio. E 34.050 è il miglior mese della Model Y in Europa da marzo 2023.
Il ritorno di Tesla arriva mentre tutto il mercato elettrico accelera. A giugno le vendite di auto elettriche in Europa sono salite del 51% a 360.843 unità e la loro quota ha toccato il 25,6% — una vettura nuova su quattro. La Model Y da sola ha guadagnato il 37,9% su base annua. Dietro si è accodata la Model 3: ottavo posto e 17.013 immatricolazioni.
Eppure il vincitore non è ancora deciso. I dati di immatricolazione non permettono di separare l’effetto degli sconti dalle consegne accumulate, dal ritmo trimestrale di Tesla e dalla spinta generale della domanda elettrica. La prova vera è luglio. Se la Model Y tiene questo passo, per la prima volta nel 2026 guiderà non solo il mese ma anche il cumulato europeo. E a quel punto sarà Dacia a rincorrere.