Ecco il paradosso del nuovo Euro NCAP: un’auto può comportarsi benissimo negli urti e restare comunque senza la quinta stella. È esattamente ciò che è successo alla Cupra Raval nella prima tornata di test di settembre con il protocollo più severo del 2026. Mentre tre elettriche cinesi — AION UT, Geely E2 e Leapmotor B05 — hanno conquistato subito le cinque stelle, la Raval europea si è fermata a quattro nella configurazione standard. E il problema non sono stati i crash test.
Sul fronte della sicurezza passiva, la Raval è quasi esemplare: 91% in Crash Protection e 95% in Post-Crash Safety. Ha ottenuto il massimo dei punti nell’urto laterale contro barriera e nel test frontale a tutta larghezza. Allora dove si è persa la quinta stella? Nell’elettronica. Il modello ha raccolto appena il 58% in Safe Driving e il 66% in Crash Avoidance. Con il Safety Pack opzionale, i valori salgono rispettivamente al 72% e al 77%. Quanto basta per trasformare la Raval da quattro a cinque stelle.
Il trio cinese ha superato la stessa soglia senza pacchetti aggiuntivi. AION UT ha ottenuto il 91% nella protezione in caso d’urto, Geely E2 l’86% e Leapmotor B05 un notevole 92%. Quest’ultima si è distinta soprattutto nelle prove di impatto laterale, conquistando il punteggio massimo sia contro la barriera sia contro il palo. Bene anche i sistemi di prevenzione delle collisioni.
È qui che il nuovo protocollo Euro NCAP mostra i denti. Dal 2026 l’organizzazione ha ampliato in modo significativo la valutazione degli assistenti elettronici, del comportamento sulle strade reali e dei sistemi pensati per intervenire dopo un incidente. In questo scenario, il risultato dei marchi cinesi è ancora più significativo: secondo Euro NCAP, dal 2021 il numero di auto cinesi sottoposte ai test è cresciuto di quasi dieci volte. Ora altri tre modelli provenienti dalla Cina hanno superato una verifica molto più severa ottenendo subito cinque stelle.