Dacia sta preparando una rivoluzione elettrica: quattro modelli completamente elettrici entro la fine del 2030. Ma c'è un dettaglio da non sottovalutare: solo uno di questi ha, per ora, un nome ufficiale. La seconda generazione della Spring è l'unica confermata della gamma.
E questo da solo basta a far discutere. La nuova arrivata avrà produzione europea, la piattaforma RGEV Small e un prezzo di partenza sotto i 18.000 euro. È stata sviluppata in meno di 16 mesi, un ritmo record per Dacia. Quattro posti veri e il bagagliaio restano confermati, ma sulla capacità della batteria, sull'autonomia e sulla potenza il marchio resta in silenzio.
Renault Group ha già confermato la presenza del marchio al Salone di Parigi, dal 12 al 18 ottobre. Se lì ci sarà anche la presentazione completa della Spring, però, nessuno lo dice. Gli altri tre nomi del presunto quartetto restano solo ipotesi. Dacia ha dichiarato che la prossima generazione della Sandero avrà una gamma multi-carburante, in linea con la strategia di elettrificazione. Sembra un indizio verso una versione BEV, ma ufficialmente il marchio non ha nominato né una Sandero elettrica né una Stepway a batteria a sé stante.
Anche le voci su una Stepway sostituita da un SUV compatto indipendente restano senza conferma. E la Hipster, lunga appena tre metri? Esiste solo come concept, niente di più. Quattro posti, un bagagliaio da 70 a 500 litri e un peso di circa il 20 % inferiore all'attuale Spring: sulla carta suona allettante.
Dacia definisce la Hipster una visione della mobilità accessibile. Ma il marchio non ha confermato né la produzione, né il prezzo di circa 13.000 euro, né l'appartenenza alla categoria L7e. Parlare di una gamma completa formata da Spring, Hipster, Sandero e Stepway è quindi prematuro.
Ciò che sappiamo con certezza: il numero di elettriche in arrivo, la prima di queste e il tetto di prezzo sotto i 18.000 euro. I nomi delle altre tre, invece, Dacia potrebbe ancora cambiarli, o distribuirli tra altre categorie prima del 2030.
In precedenza Tarantas.news aveva raccontato che Dacia ha realizzato la Sandero più potente mai destinata all'Europa.