Il Giappone continua a curare i dettagli — e stavolta non si parla solo di abitacolo. Daihatsu ha avviato le vendite delle rinnovate Move Canbus e Move sul mercato interno, e la novità principale potrebbe davvero salvare delle vite.
Partiamo dal design. I nuovi allestimenti Interior Selection permettono di abbinare l'estetica esterna di una variante Move Canbus agli interni di un'altra. La versione bicolore Stripes riceve ora un abitacolo Theory marrone e blu, sorprendentemente sobrio. La Theory monocolore, al contrario, eredita l'abitacolo più chiaro della Stripes — uno scambio curioso. Il sovrapprezzo è quasi trascurabile: 22.000 yen per Stripes e 11.000 yen per Theory, circa 140 e 70 euro.
Le versioni speciali partono da 1,815 milioni di yen (circa 11.600 euro). La variante di punta a trazione integrale, la Move Canbus G Turbo Interior Selection, arriva fino a 2,0845 milioni di yen — circa 13.300 euro. Assicurazione, immatricolazione e parte delle tasse restano esclusi, come da prassi.
Ed ecco la parte che conta davvero. Il sistema Smart Assist è stato addestrato a vedere più di prima. Ora riconosce ciclisti, veicoli che sopraggiungono in senso contrario durante una svolta a destra e pedoni che attraversano la traiettoria dell'auto agli incroci. Sembra un dettaglio marginale, ma è proprio agli incroci che si concentra una fetta enorme degli incidenti urbani. La velocità massima di rilevamento dei pedoni è salita da 60 a 80 km/h — sotto quella soglia, prima il sistema semplicemente non li vedeva. Daihatsu promette inoltre un cruise control adattivo più fluido e meno oscillazioni con il mantenimento attivo della corsia.
Move e Move Canbus ricevono entrambe un display TFT da sette pollici con tachimetro digitale. La Canbus aggiunge nuove colorazioni, mentre Urban Grace Style e Retro Pop Style non sono allestimenti a sé, ma pacchetti di accessori del marchio.
La Daihatsu Move standard, dopo l'aggiornamento, parte in Giappone da 1,3695 fino a 2,0735 milioni di yen.
Di recente Route Six aveva presentato il camper Conffy II POP, basato sulla Daihatsu Atrai.