Più potenza, meno autonomia — il compromesso della Land Cruiser ibrida che nessuno si aspettava

Più potenza, meno autonomia — il compromesso della Land Cruiser ibrida che nessuno si aspettava
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Dmitry Yakin
Autore: Dmitry Yakin

La Land Cruiser 300 ibrida eroga 341 kW e 790 Nm, ma un serbatoio più piccolo le costa 256 km di autonomia rispetto alla diesel.

Il Toyota Land Cruiser 300 ibrido ha finalmente guadagnato un serio salto di potenza. Ma quel salto ha un prezzo — ed è l’autonomia. Nella configurazione australiana, la Performance Hybrid si accontenta di un serbatoio da 98 litri e consuma 10,0 l/100 km, mentre la normale LC300 diesel porta 110 litri e beve appena 8,9 l/100 km. Sulla carta: circa 980 km per l’ibrida contro 1236 km per la diesel. Duecentocinquantasei chilometri non sono un dettaglio da poco se si punta più lontano del paese vicino.

C’è una sfumatura da chiarire subito: per la versione ibrida a volte si cita anche un’altra cifra — 516 miglia calcolate, cioè circa 830 km. Ma facendo i conti onestamente — 98 litri a 10,0 l/100 km —, si arriva a circa 980 km. Quella cifra più bassa sottostima quindi l’autonomia reale dell’ibrida di circa 150 km. La conclusione comunque non cambia: la diesel riesce comunque a percorrere circa il 21% in più tra un pieno e l’altro.

E questo è il punto da capire: Toyota non ha mai cercato di rendere questo propulsore efficiente. La Performance Hybrid australiana abbina un V6 benzina biturbo a un motore elettrico — ed eroga 341 kW, circa 464 CV, più 790 Nm di coppia. L’azienda lo dichiara apertamente: il sistema i-Force Max è nato per trazione, accelerazione, traino e un uso fuoristrada sicuro. Il risparmio di carburante semplicemente non faceva parte dell’equazione.

Il confronto con la diesel lo rende evidente. La LC300 elettrificata guadagna 114 kW e 90 Nm in più — ma lo paga con un appetito maggiore. Batteria e componenti ibridi hanno ridotto, allo stesso tempo, il volume del serbatoio — ecco tutto il segreto del paradosso «più potente, ma più assetata». Test indipendenti australiani confermano gli stessi dati dichiarati: 98 litri e 10,0 l/100 km — nessun arrotondamento di marketing.

Al lancio del modello, Toyota non lo ha nascosto: si tratta di un’ibrida «prestazionale», non di un’ibrida efficiente. Nella gamma australiana resta riservata agli allestimenti top — GR Sport e Sahara ZX. Il senso di questa versione è semplice: trazione massima e risposta immediata, senza rinunciare alla capacità di traino da 3500 kg. Tutto il resto passa in secondo piano.

La scelta tra le due versioni della LC300 risulta quindi insolita per Toyota. La Performance Hybrid è adatta a chi vuole potenza e reattività del propulsore qui e ora. La diesel resta la scelta molto più logica per i lunghi viaggi e le spedizioni, dove la distanza tra un rifornimento e l’altro conta più dei numeri di accelerazione. Un ultimo appunto: i dati di serbatoio e consumo si confrontano correttamente solo all’interno di uno stesso mercato — su altre versioni della Land Cruiser 300 la capacità del serbatoio cambia.

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