L’America resta di nuovo a guardare. Ford ha svelato un Explorer aggiornato — ma solo per la Cina, e ancora una volta non è il SUV venduto negli Stati Uniti. La versione cinese sfoggia un design tutto suo, una presentazione più ricca e un abitacolo dominato da uno schermo gigantesco. Il marchio sembra deciso a trasformare l’Explorer di famiglia in uno «yacht di terra» per il mercato locale.
Lo stile porta la firma del centro design cinese di Ford — e si vede. Davanti: una grande griglia rettangolare, cromature vistose, una nuova firma luminosa a tutta larghezza e discreti inserti cromati intorno alle bocchette. La Timberline gioca con altre regole — volutamente ruvida. Elementi propri, illuminazione LED anteriore integrata, ganci di traino a scomparsa, protezione argentata e cerchi con accenti Twister Orange.
Dentro, spazio a scelta: cinque, sei o sette posti. Ma un dettaglio ruba la scena. Uno schermo da 27 pollici incorniciato da nuove decorazioni metalliche, con luce d’ambiente e console centrale ridisegnata. Ancora prima del debutto quel display ha diviso — spettacolare per alcuni, un SUV di famiglia che abbandona la logica pratica per la pura show-car per altri.
Sotto il cofano, invece? Nessuna sorpresa. Secondo i documenti del MIIT, c’è un EcoBoost 2,3 litri da 286 hp (ovvero 290 CV); la coppia della versione attuale è attesa intorno ai 445 Nm. Il cambio è, quasi di sicuro, il noto automatico a 10 rapporti. Non è una rivoluzione nel vano motore. È una scommessa su design, comfort e gusti locali.
Ed è qui che il divario tra le due Explorer continua ad allargarsi. Negli Stati Uniti Ford vende un SUV familiare a tre file dagli allestimenti chiari — lì la Timberline ha lasciato il posto alla Tremor. In Cina la stessa silhouette viene spinta senza sosta verso l’alto: più cromo, più schermo, più discorsi sul «premium». Per Ford è una mossa obbligata. L’acquirente cinese ormai confronta l’Explorer non solo con la Toyota Highlander o la Volkswagen Teramont, ma con i marchi locali — che hanno imparato da tempo a vendere schermi enormi e abitacoli ricchi a meno dei colossi globali.