Green NCAP ha ricordato ancora una volta che l’impatto ambientale di un’auto non si limita allo scarico. L’organizzazione ha confrontato alcuni dei modelli più venduti in Europa considerando l’intero ciclo di vita: dall’estrazione delle materie prime alla produzione, dal trasporto all’utilizzo fino allo smaltimento.
Il dato principale non fa piacere ai reparti marketing. Spesso si sente parlare di auto elettriche a zero emissioni, ma Green NCAP ritiene questa definizione fuorviante se priva di contesto. Passare dal serbatoio alla batteria non rende automaticamente un’auto sostenibile: l’impronta complessiva dipende dalla capacità della batteria, dal peso del veicolo e dal modo in cui viene prodotta l’elettricità. Tra i modelli termici e ibridi, i punteggi sono risultati decisamente inferiori.
La Dacia Sandero TCe 100 ha ottenuto 3 stelle e un punteggio del 59%. Nell’uso reale la versione a benzina si è mostrata abbastanza efficiente, ma sui gas serra è rimasta indietro rispetto a ibride ed elettriche.
La Citroën C3 Hybrid ha raccolto 3,5 stelle e il 62%, merito del sistema mild hybrid che dà il meglio di sé in città. La Volkswagen Passat 1.5 eTSI si ferma a 3 stelle e al 52%: 6,8/10 per la qualità dell’aria, ma solo 3,4 per i gas serra.
Le elettriche hanno fatto meglio. La Renault 5 E-Tech conquista 5 stelle e il 94%, con 9,1/10 per la qualità dell’aria, 9,3/10 per l’efficienza energetica e un perfetto 10 per i gas serra. La Mini Cooper E fa ancora meglio: 5 stelle e 95%. Green NCAP ne ha sottolineato le dimensioni contenute, l’efficiente propulsore e un valore di CO2 equivalente di 117 g/km, tra i più bassi in classifica.
La Jeep Avenger Electric totalizza 5 stelle e il 96%, ma evidenzia un aspetto importante: le condizioni di guida influenzano pesantemente i consumi. Con clima temperato si attesta a 16,4 kWh/100 km, ma a –7 °C può salire a 24,8 kWh/100 km.
La BMW 520i Mildhybrid ottiene 2,5 stelle e il 46%: 6,5/10 per la qualità dell’aria e 2,7/10 per i gas serra. Per chi acquista, un giudizio così dettagliato è più utile di una semplice etichetta 'elettrica' o 'ibrida'. A volte, un’auto più leggera, più piccola e più efficiente vale più del più rumoroso slogan verde.