Slate Auto si prepara a un momento che rivelerà il vero interesse per la sua auto elettrica. Il 24 giugno la startup annuncerà il prezzo del modello e inizierà a raccogliere preordini non rimborsabili da 300 dollari (circa 21.000 rubli).
In precedenza, gli acquirenti potevano versare un deposito rimborsabile di 50 dollari (circa 3.600 rubli), che garantiva un posto in coda senza obbligo di acquisto. Secondo TechCrunch, la risposta è stata forte: oltre 160.000 persone hanno effettuato questa prenotazione dopo la presentazione.
Il grande punto interrogativo è il prezzo. Inizialmente Slate aveva proposto una semplice EV dal costo inferiore a 20.000 dollari, considerando il credito d'imposta federale di 7.500 dollari. Dopo che quel credito è stato cancellato, l'azienda è diventata più cauta, parlando ora di un prezzo di partenza intorno ai 25.000 dollari. È una soglia psicologica completamente diversa: l'auto resta accessibile per un EV, ma non ha più lo stesso effetto wow.
Il concept di Slate punta tutto sull'estrema semplicità. L'EV avrà alzacristalli manuali, carrozzeria non verniciata e pochissimi optional. Può però trasformarsi da pick-up a due posti in SUV a cinque posti, a pagamento. Questo approccio piace agli acquirenti stanchi di schermi costosi, pacchetti di optional e funzionalità cosiddette 'indispensabili'.
Il progetto ha alle spalle forti investitori e finanziamenti cospicui. Tra i primi investitori pare ci sia Jeff Bezos, e Slate Auto ha raccolto circa 1,4 miliardi di dollari in totale, inclusi 650 milioni di Serie C. A marzo, Peter Faricy, ex vicepresidente di Amazon Marketplace, ha preso le redini.
Il 24 giugno Slate dovrà dimostrare che la sua 'EV economica' non è solo una trovata accattivante. I depositi da 50 dollari indicavano curiosità; il preordine non rimborsabile rivelerà il vero impegno degli acquirenti.