Ai marchi storici, a quanto pare, sta diventando sempre più difficile tenere il passo. Tesla ha mantenuto il primo posto nel Digital Automaker Index 2026 della società di consulenza Gartner, portando il proprio punteggio all'82,7%. Subito dietro si sono piazzati ben quattro costruttori cinesi: Nio con il 73,1%, Xiaomi con il 69,2%, XPeng con il 57,7% e Li Auto con il 57,0%. La statunitense Rivian chiude la top 6 con il 55,5%.
Per l'industria automobilistica tradizionale il quadro è decisamente meno lusinghiero. Hyundai-Kia si è piazzata decima con il 37,5%. Mercedes-Benz è risultata la migliore azienda europea, ma si è fermata solo all'11° posto con il 35,8%. BMW ha ottenuto il 30,9% e il 14° posto, Volkswagen il 29,5% e il 16°, mentre Stellantis è scivolata al 22° posto con il 23%. In fondo alla classifica, ecomento segnala Nissan e Mazda. Va detto però che queste percentuali non vanno lette come un giudizio diretto sull'infotainment o sulla comodità d'uso di un singolo modello.
Gartner ha valutato 24 costruttori, misurando la loro capacità di sfruttare le tecnologie digitali in tutta l'azienda e in tutta la gamma: architettura elettronica, funzioni connesse, elettrificazione, guida autonoma, talenti e altro ancora. Nel 2026 l'intelligenza artificiale è diventata per la prima volta una categoria a sé stante.
Allo stesso tempo la metodologia si è fatta più severa. Gartner non si limita più a verificare se una tecnologia esiste, ma misura quanto sia effettivamente diffusa nei veicoli del costruttore. Per questo, nemmeno una piattaforma nuova e all'avanguardia garantisce da sola un punteggio alto. È uno dei motivi per cui la Neue Klasse di BMW ha portato il marchio solo al 14° posto. Lo stesso principio spiega bene anche il vantaggio delle aziende cinesi.
Secondo un altro studio di settore, i costruttori cinesi non solo sviluppano nuovi modelli notevolmente più in fretta dei rivali europei, ma costruiscono anche più spesso da soli i propri sistemi software-defined vehicle. Gartner premia in particolare gli sviluppi interni nell'IA: Tesla è risultata prima in questa categoria, Xiaomi seconda e XPeng terza.
Emblematico il caso Volkswagen: il gruppo sta già cercando di colmare il divario tecnologico insieme a Rivian, e lo sviluppo congiunto di una nuova architettura software-elettronica è già arrivato ai test su strada. Eppure, nella classifica Gartner, la stessa Rivian occupa il sesto posto — dieci posizioni sopra Volkswagen. Un bello spunto di riflessione.
Una posizione bassa in classifica non significa che una specifica Volkswagen, BMW o Mercedes sia necessariamente peggiore di una concorrente per interfaccia o assistenti elettronici. La classifica mostra piuttosto un'altra cosa: le funzioni digitali stanno diventando parte integrante di tutto il progetto e del processo di sviluppo dell'auto, e Tesla, insieme alla nuova generazione di aziende cinesi, sta oggi applicando questo approccio in modo molto più diffuso rispetto ai costruttori tradizionali.
In precedenza Tarantas.news aveva raccontato i risultati sorprendenti di un confronto tra Hyundai e Kia: quali auto si sono rivelate più affidabili nel 2026.