BYD entra nel salotto di Li Auto e ci sbatte sopra il cartellino del prezzo

BYD entra nel salotto di Li Auto e ci sbatte sopra il cartellino del prezzo
bydglobal.com
Vlad Komarov
Autore: Vlad Komarov

BYD riscrive le regole del SUV da 250.000 yuan. Più economico del previsto, più rapido di quanto promesso e puntato dritto contro Li Auto, Aito e Denza. La nuova ammiraglia è arrivata.

BYD ha lanciato il Da Tang EV — il primo SUV di punta del segmento D nella gamma Dynasty. E lo ha fatto con più aggressività del previsto: l’auto è scesa sotto il suo stesso corridoio di prevendita e si è piazzata nel segmento più nervoso del mercato cinese — i grandi crossover elettrici familiari tra 250.000 e 310.000 yuan. Esattamente dove Li Auto, Aito e Denza si sono già accomodate.

I prezzi partono da 239.900 yuan — circa 35.500 dollari al cambio attuale. La versione con 950 km di autonomia costa 269.900 yuan, la trazione integrale da 850 km arriva a 289.900 yuan. La top di gamma è fissata a 309.900 yuan. Prima del lancio, la stessa BYD parlava di una forchetta di prevendita tra 250.000 e 320.000 yuan. Il listino finale buca le aspettative — e non sembra affatto un caso.

Il Da Tang EV è grande anche per gli standard cinesi: 5263 mm di lunghezza, 1999 mm di larghezza, 1790 mm di altezza, passo di 3130 mm. L’abitacolo è a sette posti in configurazione 2+2+3: davanti due poltrone zero-gravity, in seconda fila sedili “da capitano” separati. Non è un semplice SUV familiare. È BYD che si fa largo a gomitate in un territorio dove gli acquirenti pretendono ormai un’aria di premium.

BYD Da Tang EV
© bydglobal.com

Anche la tecnica gioca in territorio premium. La versione d’ingresso monta una batteria Blade di seconda generazione da 105,7 kWh, le altre da 130,1 kWh. L’architettura a 1000 V e la tecnologia proprietaria di “flash charging” portano la batteria dal 10 al 97% in nove minuti. BYD afferma di avere già installato 6682 stazioni di questo tipo in 321 città cinesi. Se l’infrastruttura terrà davvero il passo delle vendite, BYD ha appena cancellato in un colpo solo la paura più grande di ogni proprietario di un grande EV — le soste lunghissime in autostrada.

Anche sulla potenza il Da Tang EV non si tira indietro. Le versioni a trazione posteriore erogano 300 o 370 kW, la integrale 585 kW. La più veloce scatta da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi, la top a trazione posteriore in 6,2. Velocità massima: 250 km/h. A corredo: sospensioni pneumatiche DiSus-A a doppia camera con 100 mm di escursione regolabile, asse posteriore sterzante fino a sette gradi, raggio di sterzata di 5,2 m e perfino una modalità “granchio”.

E poi arriva il colpo vero alla concorrenza. Lidar sul tetto di serie e sistema di assistenza alla guida God’s Eye 5.0 per città e autostrada. In Cina, in questa categoria, l’ADAS non è più un giocattolo — è parte integrante del prezzo. Per questo il Da Tang EV non punta solo sulla batteria: mette in campo carrozzeria grande, potenza, ricarica rapida, sospensioni pneumatiche ed elettronica seria a un prezzo dove BYD prima sembrava esitante.

I preordini hanno già superato i 150.000 dal via del 24 aprile. Per BYD è l’occasione di consolidarsi sopra il segmento di massa e di tenere a distanza Li Auto, Aito, Onvo L90 e Leapmotor D19. La domanda interessante adesso non è se il Da Tang EV piacerà al pubblico — il clamore parla già da solo. La domanda è un’altra: BYD riuscirà a produrre batterie e auto abbastanza in fretta? O tutto questo entusiasmo finirà in una lista d’attesa di sei mesi?

Articoli recenti